Italia: tamponi obbligatori per chi rientra da Grecia, Spagna, Malta e Croazia

Pubblicato il 13 agosto 2020 alle 20:48 in Europa Italia

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Tutti coloro che rientrano in Italia da Croazia, Grecia, Malta o Spagna dovranno fare, entro 48 ore, il tampone necessario ad accertare o meno il contagio da coronavirus. È quanto si legge nell’ordinanza, firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che regola le misure di contenimento del Covid-19. La notizia, diffusa giovedì 13 agosto, si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per la risalita del numero di contagi.

Secondo l’ordinanza, tutti quelli che arrivano dai Paesi indicati sono obbligati a comunicare, una volta in Italia, il loro arrivo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. Le Regioni dunque si stanno attrezzano e stanno arrivando le varie indicazioni dei governatori regionali. In Calabria, secondo quanto stabilito dalla governatrice Jole Santelli, tamponi obbligatori per chi rientra dalle mete segnalate da Speranza fino al 7 settembre.Test obbligatori anche in Sardegna, Liguria, Campania, Piemonte e Veneto, dove il governatore Luca Zaia ha dichiarato: “Stiamo predisponendo di attivarci nei punti di arrivo come porti e aeroporti con tamponi rapidi”. In Lombardia, il presidente Attilio Fontana ha annunciato: “”Amiche e amici lombardi, è confermato l’obbligo del tampone entro 48 ore per chi rientra in Lombardia da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. Non possiamo rendere vani i sacrifici e il lavoro fatto contro il virus in questi mesi importandolo nuovamente dall’estero”.Anche nel Lazio, secondo quanto specificato dall’Unità di Crisi COVID-19 della Regione, sono già attivi da oggi tutti i drive-in per eseguire i test su chi rientra dai Paesi indicati.“Tutti coloro che rientrano da Grecia, Spagna, Croazia e Malta dovranno contattare il 116 o il 117 oppure i dipartimenti della Ats e segnalarsi. Entro 48 ore gli verrà fatto il tampone”, ha precisato ancora l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera.

Dopo diverse settimane di rigoroso lockdown, che hanno messo a dura prova l’economia nazionale, l’Italia è riuscita nel tempo a contenere il numero di casi. Ora, con le vacanze estive che raggiungono il loro apice, sono state sollevate preoccupazioni per il ritorno dei turisti che hanno viaggiato in Paesi in cui l’allontanamento sociale e l’uso di mascherine non viene ampiamente applicato.

La Grecia sta attualmente affrontando il peggior aumento di infezioni dall’inizio della pandemia. Lunedì 10 agosto, il governo ha annunciato il coprifuoco per ristoranti e bar in alcune delle sue principali destinazioni turistiche, tra cui Mykonos, Santorini, Rodi e Creta. Mentre l’Italia sta registrando un leggero incremento dei casi, mercoledì 12 agosto sono stati 476, circa il doppio rispetto a giugno, la situazione non è comunque paragonabile a quella della Spagna, dove nella stessa giornata sono stati segnalati 1.700 nuovi contagi. Grecia, Malta e Spagna hanno ufficialmente confermato che una seconda ondata di Covid-19 è in corso nei loro Paesi. Secondo il nuovo decreto, pertanto, chiunque tornerà da una di queste quattro destinazioni dovrà dimostrare di essere risultato negativo al tampone o prepararsi alla quarantena fino a quando non saranno disponibili i risultati. Una precedente ordinanza richiede a chiunque provenga da un Paese non appartenente all’area Schengen, nonché dalla Romania e dalla Bulgaria, di auto-isolarsi per 14 giorni all’arrivo in Italia.

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Chiara Gentili

di Redazione

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