Israele ed Emirati Arabi Uniti normalizzano le relazioni

Pubblicato il 13 agosto 2020 alle 19:56 in Emirati Arabi Uniti Israele USA e Canada

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Israele e gli Emirati Arabi Uniti hanno raggiunto un accordo che porterà alla piena normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Lintesa, definita storica, è stata raggiunta, giovedì 13 agosto, anche grazie alla mediazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Secondo quanto stabilito nell’accordo, Israele ha accettato di sospendere l’applicazione della sovranità sulle aree della Cisgiordania di cui stava discutendo l’annessione. L’accordo è stato il prodotto di lunghe discussioni tra Stati Uniti, Israele ed Emirati Arabi Uniti, i quali di recente hanno accelerato le trattive, secondo quanto rivelato dai funzionari della Casa Bianca.

L’accordo è stato siglato giovedì 13 durante una telefonata tra Trump, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il principe ereditario di Abu Dhabi, lo sceicco Mohammed Bin Zayed. “ENORME svolta oggi! Storico accordo di pace tra i nostri due GRANDI amici, Israele ed Emirati Arabi Uniti”, ha scritto il presidente americano su Twitter. Nello Studio Ovale della Casa Bianca, Trump ha dichiarato che le discussioni tra i leader sono state spesso tese e ha sottolineato che negoziazioni simili sono in atto anche tra altri Paesi della regione. Nelle prossime settimane, alla Casa Bianca, si terrà una cerimonia ufficiale per la firma del patto, che vedrà coinvolte le delegazioni di Israele e degli Emirati Arabi Uniti.

“Tutti dicevano sarebbe stato impossibile”, ha affermato Trump. “Dopo 49 anni, Israele e gli Emirati Arabi Uniti normalizzeranno completamente le loro relazioni diplomatiche. Si scambieranno ambasciate e ambasciatori e inizieranno a cooperare”, ha aggiunto.

I funzionari statunitensi hanno descritto l’intesa, che prende il nome di Accordi di Abraham, come il primo risultato di questo tipo nella regione del Medio Oriente dalla firma del trattato di pace, nel 1994, tra Israele e Giordania. La mossa segna un successo di Trump in politica estera, un fatto che potrebbe tornargli utile in vista delle presidenziali del 3 novembre.

Netanyahu, nel suo primo commento sull’accordo, ha scritto su Twitter che si tratta di “un giorno storico per lo Stato di Israele”. Il principe ereditario di Abu Dhabi, dal canto suo, ha affermato che, grazie allintesa, si fermerà l’ulteriore annessione israeliana dei territori palestinesi. “Durante una telefonata con il presidente Trump e il primo ministro Netanyahu, è stato raggiunto un accordo per fermare le occupazioni israeliane dei territori palestinesi. Gli Emirati Arabi Uniti e Israele hanno concordato di cooperare e di definire una tabella di marcia per stabilizzare le loro relazioni bilaterali”, ha twittato Bin Zayed.

Funzionari della Casa Bianca hanno specificato che il consigliere senior di Trump, Jared Kushner, l’ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, David Friedman, e l’inviato per il Medio Oriente, Avi Berkowitz, sono stati profondamente coinvolti nelle negoziazioni. Anche il Segretario di Stato, Mike Pompeo, e il Consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Robert O’Brien, hanno partecipato agli incontri e fornito il loro apporto.

“Questa storica svolta diplomatica promuove la pace in Medio Oriente e rappresenta una testimonianza dell’audace diplomazia, della visione dei tre leader e del coraggio degli Emirati Arabi Uniti e di Israele nel tracciare un nuovo percorso che sbloccherà il grande potenziale della regione”, si legge nella dichiarazione congiunta firmata dai tre Paesi. Brian Hook, il principale funzionario del Dipartimento di Stato americano sull’Iran, ha definito l’accordo un “incubo” per Teheran e per i suoi sforzi contro Israele nella regione.

Per Trump, invece, il riavvicinamento tra Tel Aviv e Abu Dhabi è un passo significativo verso la costruzione di un Medio Oriente più pacifico, sicuro e prospero. Ora che il ghiaccio è stato rotto, mi aspetto che più Paesi arabi e musulmani seguiranno l’esempio degli Emirati Arabi Uniti e normalizzeranno le relazioni con Israele”, ha aggiunto, specificando che sono in corso negoziazioni con altri Stati della regione che vogliono vedere la pace in Medio Oriente. Stanno accadendo cose di cui non posso parlare, ma sono estremamente positive”, ha detto il presidente USA senza fornire altri dettagli.

Le delegazioni di Israele e degli Emirati Arabi Uniti si incontreranno nelle prossime settimane per firmare accordi bilaterali in materia di investimenti, turismo, voli diretti, sicurezza, telecomunicazioni e altri settori. I due Paesi si scambieranno a breve ambasciate e ambasciatori. In più, nella dichiarazione congiunta, si legge che “come risultato di questa svolta diplomatica e su richiesta del presidente Trump, con il sostegno degli Emirati Arabi Uniti, Israele sospenderà la dichiarazione di sovranità sulle aree della Cisgiordania che erano previste nel piano di pace degli Stati Uniti svelato da Trump il 28 gennaio. L’accordo tra Israele ed Emirati Arabi Uniti prevede altresì di dare ai musulmani un maggiore accesso alla moschea di Al-Aqsa, nella Città Vecchia di Gerusalemme, e di consentire loro di volare da Abu Dhabi a Tel Aviv.

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Chiara Gentili

di Redazione

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