Gran Bretagna-Irlanda: primo incontro tra Johnson e Martin

Pubblicato il 13 agosto 2020 alle 19:45 in Irlanda UK

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Il premier irlandese, Micheal Martin, ha dichiarato, giovedì 13 agosto, dopo il suo primo incontro con l’omologo britannico, Boris Johnson, che ci sono buone speranze per la firma di un accordo commerciale post-Brexit tra il Regno Unito e l’Unione Europea. La Gran Bretagna, che ha formalmente lasciato l’UE il 31 gennaio, sta cercando di negoziare un nuovo trattato di libero scambio con il blocco. Le trattative dovranno concludersi entro la fine dell’anno, quando scadrà il periodo di transizione in cui sono ancora vigenti le principali condizioni economiche previste dalladesione allUnione.

Martin ha sottolineato che lui e Johnson condividono lidea di un accordo che sia assolutamente esente da dazi e tariffee che sia sottoscritto il più rapidamente possibile. “Mi sembra che ci sia una buona possibilità di concludere un accordo se questa volontà è da entrambe le parti, e penso che lo sia”, ha dichiarato Martin, che è diventato primo ministro il 27 giugno.“Il mio istinto è che vi sia una comprensione condivisa che non abbiamo bisogno di un altro shock per il sistema economico e che un accordo commerciale subottimale avrebbe gravi conseguenze su una situazione già critica a causa del Covid-19”, ha aggiunto Martin da Belfast, in Irlanda del Nord.

Durante la sua prima visita nella regione dopo la pandemia di COVID-19, Johnson ha cercato di parlare della forza dell’unione tra le nazioni costituenti della Gran Bretagna. Il suo messaggio ha fatto eco a quello già rilasciato durante un viaggio simile, il 23 luglio, in Scozia, dove i sondaggi mostrano un netto avanzamento della percentuale di sostenitori dellindipendenza.

Le opinioni dell’Irlanda del Nord sulluscita dal Regno Unito sono ancora in gran parte divise su linee settarie, con molti cattolici che favoriscono la creazione di un’Irlanda unita e i protestanti filo-britannici che continuano a prediligere lo status quo. Durante la sua visita, Johnson ha annunciato che ha intenzione di istituire due nuovi organismi nel suo governo, in occasione del centenario dalla creazione dell’Irlanda del Nord, il prossimo anno. Il primo ministro dell’Irlanda del Nord, Arlene Foster, del Partito democratico unionista ha accolto con favore l’iniziativa e ha chiesto che sia inclusiva. Il vice primo ministro, Michelle O’Neill, dello Sinn Fein, che cerca un’Irlanda unita, ha invece dichiarato che avrebbe resistito a qualsiasi “approccio unilaterale e parziale da parte del governo britannico”.

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Chiara Gentili

di Redazione

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