Coronavirus in Russia: 902.701 contagi (+5.102) e 15.260 decessi (+129)

Pubblicato il 13 agosto 2020 alle 6:11 in Russia

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Nella giornata di ieri sono stati registrati 5.102 nuovi casi di contagio da coronavirus.

“Nelle ultime 24 ore, in 84 delle 85 suddivisioni amministrative della Federazione sono stati registrati 5.102 nuovi casi di contagio da COVID-19. Il 27,5% di questi non presenta manifestazioni cliniche”, ha riferito il quartier generale operativo per la lotta al coronavirus ai giornalisti durante il consueto bollettino giornaliero.

Il numero complessivo dei contagi registrati dall’inizio della pandemia ha raggiunto i 902.701.

I nuovi casi sono stati registrati principalmente a Mosca (+689), nella regione di Sverdlovsk (+167) e a San Pietroburgo (+161).

Nelle ultime 24 ore sono stati dichiarati ufficialmente guariti 7.123 pazienti, per un totale di 710.298 guarigioni accertate dall’inizio del focolaio nella Federazione. I nuovi morti sono stati invece 129, portando il numero dei decessi per causa o concausa Covid-19 a 15.260.

Vladimir Putin ha annunciato la registrazione del primo vaccino russo per il Covid-19 nella giornata di ieri, 11 agosto. Il vaccino si chiamerà Sputnik, in omaggio alle missioni spaziali sovietiche degli anni ’50 e ’60.

Il presidente, nel corso del suo intervento, ha espresso la propria gratitudine nei confronti di tutti coloro che hanno permesso lo sviluppo del vaccino, definito “un grande passo per tutta l’umanità”.

Il vaccino è stato sviluppato congiuntamente dall’Istituto di ricerca Gamaleya e dal Ministero della Difesa russo. In uno studio che ha coinvolto 38 volontari, è stata confermata la sua sicurezza e tutti coloro a cui è stato somministrato il vaccino hanno sviluppato un’immunità all’infezione.

Il governo russo ha comunicato di avere ricevuto ordini per oltre due miliardi di dosi del vaccino da 30 paesi.

Mosca intende dare inizio ad una campagna di somministrazione massiva di un vaccino contro il virus entro ottobre. I due vaccini attualmente in fase di sviluppo nella Federazione, tuttavia, non hanno ancora superato gli ultimi test. Somministrarli alla popolazione senza i consueti trial clinici potrebbe dunque avere gravi conseguenze.

Settimane fa, in un incontro a cui ha preso parte anche il presidente russo Vladimir Putin, Tatyana Golikova, responsabile della task force per la gestione della pandemia nella Federazione, ha dichiarato che i due vaccini attualmente in fase di sviluppo in Russia stanno dando risultati molto promettenti. Il primo, quello dell’Istituto Gamaleya di Mosca, dovrebbe essere pronto per la produzione a partire da settembre, mentre il secondo si troverebbe ancora in fase di sviluppo presso il laboratorio Vektor di Novosibirsk, in Siberia. Il direttore generale del centro, Rinat Maksyutov, ha dichiarato che il vaccino dovrebbe essere pronto entro fine ottobre e la produzione è prevista per novembre.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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