Il Brasile potrebbe iniziare a inoculare il vaccino cinese Sinovac da gennaio

Pubblicato il 13 agosto 2020 alle 6:20 in Brasile Cina

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Il Brasile potrebbe iniziare a vaccinare la popolazione contro il COVID-19 con il vaccino prodotto dal laboratorio cinese Sinovac dal prossimo gennaio. È quanto riferisce il direttore dell’Istituto Butantan di San Paolo, Dimas Covas, in un’intervista.

L’Istituto Butantan dipende dal governo dello stato di San Paolo e ha raggiunto un accordo per testare il vaccino Sinovac su 9.000 volontari brasiliani e iniziare a produrlo ancor prima che ne venga verificata l’efficacia.

Secondo Covas, questo sarebbe “il vaccino che può arrivare più velocemente sul mercato” perché la Cina ha iniziato a svilupparlo molto tempo fa, durante l’epidemia di Sars.

Il responsabile di Butantan ha assicurato che a ottobre il Brasile avrà cinque milioni di dosi di vaccino, a novembre altre cinque e a dicembre altre cinque, e da quel momento in poi sarà necessaria solo l’approvazione dell’Agenzia statale di sorveglianza sanitaria (Anvisa) per registrare il vaccino e iniziare a inoculare la popolazione.

Il programma prevede che la fase di sperimentazione clinica con i volontari si concluda a settembre, in modo tale che a ottobre o novembre si possa già conoscere l’efficacia. Lo studio pubblicato finora riporta un’immunità del 90% dei vaccinati.

Il responsabile di Butantan si è rammaricato che ci siano persone che nutrono dubbi sul vaccino a causa della sua origine cinese: “Questo non ha il minimo senso […]. La Cina è una potenza mondiale in termini di scienza e tecnologia”, ha affermato.

Lo stesso presidente Jair Bolsonaro aveva già accennato in più occasioni che il vaccino Sinovac non sarebbe stato efficace quanto gli altri.

Al momento, il governo brasiliano ha firmato solo un accordo formale per la produzione in Brasile del vaccino prodotto dall’Università di Oxford e AstraZeneca. Il vaccino cinese Sinovac è legato al Brasile solo attraverso il governo di San Paolo .

Covas ha spiegato che questa settimana riceverà rappresentanti del ministero della Salute e si augura che il governo federale metta da parte “questioni ideologiche che potrebbero nuocere ai cittadini”.

“Spero che ci sia buonsenso da parte delle autorità del governo federale; non adottare un vaccino solo perché è prodotto dallo stato di San Paolo, o perché è cinese, sarebbe un grave errore”, ha dichiarato.

Un altro stato brasiliano, quello del Paraná, ha annunciato di essere in trattativa con le autorità russe per produrre il vaccino Sptunik V contro il COVID-19, il primo registrato al mondo.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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