Aumento casi di coronavirus tra i migranti: Italia invia l’esercito

Pubblicato il 13 agosto 2020 alle 18:23 in Europa Immigrazione Italia

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Mentre i casi di coronavirus aumentano nelle strutture di accoglienza per i migranti, l’Italia ha deciso, mercoledì 12 agosto, di inviare l’esercito nell’hotspot di Pozzallo, in Sicilia, e in un centro di Milano, per garantire il rispetto delle misure di quarantena.

È salito a 73 il numero di migranti positivi al COVID-19 nel sito siciliano di Pozzallo. Il prefetto ha chiesto e ottenuto una presenza militare per controllare il rispetto della quarantena. L’esercito arriverà lunedì 17 agosto. I militari sono stati inviati anche a Milano, per lavorare al fianco delle forze dell’ordine e monitorare la quarantena di 44 migranti, ospitati nel centro di accoglienza di via Quintiliano, dove un uomo è risultato positivo ed è stato immediatamente trasferito nelle strutture adeguate. Il centro è ora isolato e sorvegliato dai militari. Lunedì 10 agosto, poco dopo lannuncio del migrante positivo al coronavirus, sono scoppiate intorno alla struttura accese proteste, terminate il giorno successivo con il ritorno della calma.

Nel frattempo, il traghetto GNV Aurelia è stato preso in affitto dal Ministero dell’Interno italiano per isolare i migranti in arrivo sulle coste italiane. È la seconda nave utilizzata dalle autorità con questo scopo e verrà affiancata alla più spaziosa GNV Azzurra, attualmente nelle acque siciliane. La GNV Aurelia potrà ospitare fino a 300 migranti per la quarantena sanitaria. La conferma del suo affitto è arrivata dal capo del Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno, Michele di Bari. La società Grandi Navi Veloci (GNV) si è aggiudicata l’appalto “per l’affitto di unità navali per l’assistenza logistica abitativa e il monitoraggio sanitario dei migranti ricusati in mare o giunti autonomamente sul territorio nazionale”, ha specificato di Bari.

A dare l’annuncio, è stata la governatrice di Reggio Calabria, Jole Santelli. Dopo che i primi migranti sono arrivati in Calabria, in mezzo alla pandemia di COVID-19, la Santelli aveva chiesto con fermezza al governo linvio di una nave per mettere in quarantena i positivi. “Il nostro grido di aiuto è stato ascoltato dal governo”, ha dichiarato la governatrice, sottolineando che “l’emergenza è ancora grave e preoccupante e richiede la massima cautela da parte di tutte le entità interessate. Questa è l’unica soluzione che consentirà di evitare gravi rischi per la salute dei calabresi, ha aggiunto.

Contro la questione della seconda nave per la quarantena si è scagliato l’ex ministro dell’Interno e leader della Lega, Matteo Salvini, il quale ha dichiarato di voler chiedere “i danni al governo e al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, per la seconda nave da crociera utilizzata per il soggiorno dei migranti clandestini che sbarcano sulle coste italiane. Salvini ha infine espresso “solidarietà alla Sicilia, che, a suo dire, il governo Conte, formato da PD e Movimento 5 Stelle, vuole trasformare in un campo profughi e in una colonia di lebbrosi”.

Sul recente annuncio del ministro dell’Interno Lamorgese di procedere allintroduzione di un altro decreto sulle migrazioni, che ritorni al più ‘ampio’ sistema di accoglienza smantellato da Salvini quando era ministro, il leader di estrema destra ha commentato: Mentre gli sbarchi continuano incessantemente e più migranti risultano positivi, il ministro Lamorgese annuncia modifiche al decreto sicurezza. Tra gli altri disastri c’è il ritorno a mettere sullo stesso livello migranti clandestini e veri rifugiati, con lo stesso tipo di assistenza”. Il risultato, ha sottolineato, sarà “più spreco e meno servizi efficaci per coloro che hanno ottenuto protezione internazionale”, sostenendo che ciò fornirà un incentivo a chi pensa di venire in Italia senza documenti. È, ha detto, “una vergogna contro la quale combatterò con tutte le mie forze”.

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Chiara Gentili

di Redazione

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