Russia-Germania: incontro tra ministri degli Esteri

Pubblicato il 12 agosto 2020 alle 16:16 in Germania Russia

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Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, e il suo omologo russo, Sergei Lavrov, si sono incontrati, martedì 11 agosto, per discutere degli ultimi sviluppi nelle relazioni tra i due Paesi. Nel corso dellincontro, le parti hanno concordato di voler rafforzare gli interessi condivisi, ma hanno altresì messo in luce lesistenza di persistenti attriti. Maas, in particolare, ha ribadito l’interesse di Berlino per la costruzione del gasdotto Nord Stream 2, destinato araddoppiare le spedizioni di gas naturale russo verso la Germania. Il progetto, dal valore di 10 miliardi di euro, passerà per il Mar Baltico, collegando i produttori russi agli utenti europei, per una lunghezza di più di 1200 km. Ad uscirne particolarmente danneggiata potrebbe essere l’Ucraina, dal momento che, con il Nord Stream 2, diminuirebbe l’importanza del gasdotto russo-ucraino, che trasporta il gas dal giacimento di Uregonj, in Alta Siberia, fino all’Europa.

Gli Stati Uniti si oppongono da tempo al progetto, considerandolo uno strumento della Russia per accrescere la sua influenza sull’Europa e la sua presa su Kiev. Washington, inoltre, teme che ilgasdotto possa mettere in pericolo la sicurezza europea rendendo la Germania eccessivamente dipendente dal gas russo. Gli USA hanno minacciato sanzioni contro le compagnie che lavorano nella costruzione dellopera e, a inizio agosto, tre senatori repubblicani hanno promesso dure misure punitive contro la Faehrhafen Sassnitz GmbH, l’operatore del porto tedesco di Mukran, situato nell’isola di Ruegen, nel Mar Baltico. I funzionari tedeschi, dal canto loro, hanno condannato le sanzioni statunitensi e hanno accusato lamministrazione Trump di interferire negli affari interni della Germania.

Maas, parlando dei rapporti con gli USA, ha assicurato che i legami tra Washington e Berlino sono forti, ma ha sottolineato lesigenza di chiarire la posizione statunitense, che, in base alle ultime vicende, è apparsainappropriata. “Questa relazione transatlantica è più profonda di un semplice rapporto quotidiano. Tuttavia, dobbiamo chiarire che le sanzioni tra i partner sono decisamente sbagliate e, in ultima analisi, rimane una nostra decisione sovrana stabilire da dove trarre la nostra energia”, ha chiarito il ministro tedesco, aggiungendo: “Nessuno Stato ha il diritto di dettare la politica energetica dell’Europa con minacce. Non funzionerà”. Lavrov, dal canto suo, ha affermato che il gasdotto dovrebbe essere completato quest’anno, nonostante gli sforzi degli Stati Uniti per far deragliare il progetto.

Maas ha sottolineato che la Russia svolge un ruolo di grande rilievo per quanto riguarda le dinamiche geopolitiche globali, ma, allo stesso tempo, ha sottolineato che esistono alcuni elementi di attrito che hanno messo a dura prova le relazioni tra i due Paesi. Il ministro tedesco ha definito Mosca un partner essenziale per risolvere “i conflitti e le crisi nel mondo”. Pertanto, ha detto Maas, i due Stati devono anche essere in grado di discutere di questioni che li coinvolgono direttamente, come il caso del 43 georgiano, Zelimkhan Khangoshvili, ucciso nel centro di Berlino il 23 agosto con un colpo di pistola alla testa. Luomo, designato come “terrorista” da Mosca, era stato, dal 2000 al 2004, al comando di una milizia cecena che aveva combattuto contro la Russia nel corso della seconda guerra cecena, la guerra nel Caucaso settentrionale. Successivamente, nel corso della guerra tra la Russia e la Georgia del 2008, l’uomo aveva guidato una milizia georgiana in difesa dell’Ossezia del Sud. Le autorità tedesche avevano accusato dell’omicidio i servizi segreti russi e, in seguito a una dichiarazione di mancanza di collaborazione nelle indagini, avevano deciso di espellere dal Paese due diplomatici di Mosca. Quest’ultima, tuttavia, si è sempre dichiarata estranea ai fatti e ha definito infondate le accuse contro i suoi servizi segreti.

“È importante che comunichiamo bene a livello bilaterale”, ha detto Maas dopo i colloqui. “Ovunque sia necessario, è importante che parliamo apertamente. È così che abbiamo fatto anche in passato”, ha ribadito il ministro.

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Chiara Gentili

di Redazione

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