Disputa Grecia-Turchia: intervengono gli USA

Pubblicato il 12 agosto 2020 alle 19:03 in Grecia USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Esteri greco, Nikos Dendias, incontrerà il Segretario di Stato USA, Mike Pompeo, a Vienna, venerdì 14 agosto, per discutere delle tensioni nel Mediterraneo orientale, provocate dalla disputa tra Grecia e Turchia sulle esplorazioni energetiche. L’incontro segue di pochi giorni lannuncio, rilasciato da Ankara l8 agosto, di nuove operazioni nella regione. In particolare, in quella data, la nave da ricerca sismica Oruc Reis è partita dal porto di Antalya, sulle coste meridionali della Turchia, per iniziare le sue attività al largo dell’isola greca di Kastellorizo, in un’area contesa da entrambi i Paesi. Le perforazioni andranno avanti fino al 23 agosto, secondo quanto dichiarato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu, ha poi sottolineato che, entro la fine di agosto, la Turchia rilascerà nuovelicenze per lavvio di ulteriori esplorazioni energetiche nel Mediterraneo orienatale, in unarea compresa tra Creta e Cipro.

Dendias, dal canto suo, ha esortato Ankara a “lasciare immediatamente la piattaforma continentale greca” e ha assicurato che il Paese è determinato a difendere i suoi diritti sovrani. Atene ha anche chiesto una riunione di emergenza dell’UE per affrontare la questione. Il vertice è stato fissato sempre nella giornata di venerdì 14 agosto e si terrà in videoconferenza.

Gli Stati Uniti hanno esortato le parti a intraprendere colloqui diretti al fine di risolvere la questione. Il portavoce presidenziale turco, Ibrahim Kalin, ha rivelato che i negoziati tra Grecia e Turchia, mediati dalla Germania, erano in corso da circa due mesi prima della brusca interruzione dovuta alla firma di un accordo di delimitazione dei confini marittimi tra Grecia ed Egitto. Il patto, firmato il 6 agosto dal ministro degli Esteri greco Dendias e dal suo omologo egiziano, Sameh Shoukry, ha avuto l’obiettivo di definire le zone economiche esclusive dei due Paesi in aperta contrapposizione agli obiettivi di Ankara nella regione. Il 27 novembre 2019, la Turchia aveva firmato un accordo simile con il Governo libico di Accordo Nazionale (GNA), suscitando l’indignazione di Grecia, Cipro ed Egitto, che avevano accusato il presidente turco Erdogan di aver violato i loro diritti economici nel Mediterraneo. D’altro canto, il leader di Ankara ha dichiarato che il recente patto tra Grecia ed Egitto è “privo di valore” e ha ribadito che l’unico accordo ad avere validità nella regione è quello con il governo di Tripoli. Della stessa opinione è il ministro degli Esteri turco Cavusoglu, il quale ha affermato, in una nota, che la zona inclusa nell’accordo greco-egiziano rientra nell’area della piattaforma continentale della Turchia.

Nella giornata di mercoledì 12 agosto, secondo quanto rivelato dallagenzia di stampa turca Anadolu, due jet da combattimento francesi e un aereo da carico sono atterrati nella parte greca dellisola di Cipro. I due caccia di tipo Rafale e l’aereo cargo C-130, appartenenti all’aeronautica militare francese, sarebbero arrivati nella base aerea Andreas Papandreou, a Paphos come parte di un accordo di cooperazione tra Parigi e Nicosia entrato in vigore il primo agosto. I jet rimarranno alcuni giorni a Paphos, per collaborare con le forze navali francesi nella regione, e pattuglieranno la zona economica esclusiva rivendicata dall’amministrazione greco-cipriota. Le due parti prevedono altresì di condurre un’esercitazione militare aerea a settembre, con la partecipazione anche di altri Paesi.

La rivalità energetica tra Grecia e Cipro, da un lato, e la Turchia, dall’altro, si inserisce nell’ambito della più ampia questione cipriota, ossia la disputa tra Nicosia e Ankara in merito alla sovranità sull’isola, il cui territorio risulta diviso dalla cosiddetta “linea verde” che separa l’area amministrata dalla Repubblica di Cipro e abitata prevalentemente dalla comunità greco-cipriota dall’area amministrata dalla Repubblica Turca di Cipro del Nord e abitata prevalentemente dalla comunità turco-cipriota. Tale divisione risale al 1974, quando, in seguito al tentativo di colpo di Stato da parte di nazionalisti greco-ciprioti che favorivano l’annessione dell’isola alla Grecia, il 20 luglio, Ankara inviò le sue truppe “a protezione della minoranza turco-cipriota” nella parte settentrionale dell’isola, sulla quale la Turchia ha poi stabilito il controllo.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.