Spari fuori dalla Casa Bianca: Trump interrompe la conferenza stampa

Pubblicato il 11 agosto 2020 alle 12:47 in USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente americano, Donald Trump, è stato scortato dai servizi segreti fuori dalla sala stampa della Casa Bianca, a causa di una sparatoria avvenuta all’esterno dell’edificio. Pochi minuti dopo l’inizio del briefing sul coronavirus, lunedì 10 agosto, una guardia del corpo del presidente si è avvicinata sul podio e gli ha intimato di lasciare la stanza. Con calma, Trump ha chiesto scusa ai giornalisti presenti e si è allontanato con la scorta.

Fuori dalla Casa Bianca, alcuni agenti dei servizi segreti, vestiti di nero e con in mano fucili automatici, sono stati visti correre attraverso il prato e prendere posizione dietro agli alberi. Secondo Fox News, il cui team si trovava fuori dall’edificio, sono stati avvertiti due spari.

Tornato nella sala stampa poco dopo, Trump ha rivelato che un uomo armato era stato colpito dalle forze dell’ordine e portato in ospedale. “C’è stata una sparatoria fuori dalla Casa Bianca”, ha dichiarato il presidente, aggiungendo: “Sembra che la situazione sia sotto controllo. Ma c’è stata una vera sparatoria e qualcuno è stato portato in ospedale. Non conosco le condizioni della persona”.

In un post su Twitter, i servizi segreti hanno riferito che uno degli agenti ha sparato “al petto” ad un uomo di 51 anni, dopo che questo si è avvicinato all’ufficiale intimando di avere addosso un’arma da fuoco. Nella descrizione dei fatti fornita dal Secret Service americano, si legge che, durante l’incidente, avvenuto intorno alle 17:53 ora locale, il sospetto “si è avvicinato aggressivamente verso l’agente e, con un movimento di scatto, ha tirato fuori dai vestiti un oggetto, si è accucciato in posizione di tiratore, come per sparare, e ha costretto l’ufficiale ad utilizzare la sua pistola”. Sia il sospetto che l’ufficiale sono stati portati nell’ospedale locale e i servizi segreti hanno dichiarato che avrebbero avviato una revisione interna delle azioni dell’agente. L’ufficio del Secret Service ha infine specificato: “Il complesso della Casa Bianca non è stato violato durante l’incidente e nessun protetto dei servizi segreti si è trovato in pericolo”.

Trump ha dichiarato ai giornalisti che la sparatoria è avvenuta vicino alla recinzione ai margini esterni della Casa Bianca e ha precisato che nessun altro è rimasto ferito nell’incidente. Il presidente ha lodato la risposta dei servizi segreti e ha rivelato di essere stato portato nello Studio Ovale, che si trova nell’ala Ovest, vicino alla sala riunioni, dopo essere stato scortato fuori dall’aula della riunione. Anche il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, e il direttore dell’Ufficio di gestione e bilancio, Russ Vought, sono stati portati fuori dalla sala stampa.

Philipos Melaku, membro di un piccolo gruppo di manifestanti accampati vicino alla Casa Bianca, ha riferito all’agenzia di stampa Agence France Presse di aver sentito alcune urla seguite da uno sparo. “Era una voce maschile”, ha specificato, aggiungendo che “subito dopo, almeno otto o nove uomini dei servizi segreti sono sopraggiunti di corsa puntando i loro AR-15 “.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.