USA minacciano sanzioni alla Germania per il Nord Stream 2

Pubblicato il 10 agosto 2020 alle 19:45 in Germania USA e Canada

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Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha dichiarato al suo omologo statunitense, Mike Pompeo, di essere dispiaciuto per le minacce di sanzioni che Washington ha rivolto contro un operatore portuale tedesco coinvolto nel progetto del gasdotto Nord Stream 2. Parlando da Berlino, lunedì 10 agosto, un giornalista ha chiesto a Maas della lettera della scorsa settimana in cui tre senatori repubblicani hanno promesso dure sanzioni contro la Faehrhafen Sassnitz GmbH, loperatore del porto tedesco di Mukran, situato nellisola di Ruegen, nel Mar Baltico. Il ministro ha ammesso di aver sentito telefonicamente Pompeo, nella serata di domenica 9 agosto, e di avergli confessato tutto il suo rammarico. Ho parlato a Pompeo della lettera in un colloquio telefonico e ho espresso la mia sorpresa e il mio dispiacere, ha dichiarato Maas senza fornire ulteriori dettagli. Il documento con la proposta di sanzioni è stato firmato dai senatori Ted Cruz, Tom Cotton e Ron Johnson.

Gli Stati Uniti si oppongono da tempo al progetto del gasdotto, che considerano uno strumento della Russia per accrescere la sua influenza sullEuropa e la sua presa sullUcraina. Il Nord Stream 2, dal valore di 10 miliardi di euro, passerà per il Mar Baltico, collegando i produttori russi con gli utenti europei, per una lunghezza di più di 1200 km. La capacità di carico sarà di 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Il progetto è stato realizzato dalla compagnia russa Gazprom in collaborazione con le aziende europee Engie, Uniper OMV, Shell, Wintershall. Lopera, ancora in fase di completamento, è destinata a raddoppiare le spedizioni di gas naturale russo verso la Germania, la più grande economia dell’UE. Inoltre, Berlino, nonostante le differenze politiche con la Russia, considera il Nord Stream 2 una fonte di energia più stabile e pulita, che permette al Paese di allontanarsi dal carbone e dall’energia nucleare.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato una legislazione, lo scorso anno, contro gli appaltatori che lavorano sul Nord Stream 2 e su un altro progetto di gas russo, il TurkStream, che attraversa il Mar Nero. Tuttavia, mentre quelle sanzioni si concentravano sull’assistenza tecnica, il separato Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act stabilisce misure più severe che possono includere l’interruzione dell’accesso al sistema finanziario statunitense. Pompeo ha annunciato, a luglio, le linee guida secondo cui le aziende tedesche potrebbero subire sanzioni anche per piccoli investimenti nel progetto. La Germania si è opposta alle sanzioni, affermando che interferiscono nei suoi affari interni.

Nel frattempo, Trump ha recentemente approvato i piani per ritirare 9.500 soldati statunitensi dalla Germania, accusando Berlino di non aver contribuito abbastanza come alleato della NATO. Il presidente statunitense ha dichiarato che il Paese non ha pagato la sua parte dei costi di Difesa dell’Alleanza Atlantica. “La Germania è sconsiderata, sono all’1% percento, non al 2%”, ha dichiarato Trump il 29 febbraio ai giornalisti fuori dalla Casa Bianca. “Hanno approfittato di noi per molti anni”, ha aggiunto.

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Chiara Gentili

di Redazione

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