Migranti, Regno Unito: aereo militare sorvola la Manica

Pubblicato il 10 agosto 2020 alle 12:35 in Immigrazione UK

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un aereo di sorveglianza della Royal Air Force (RAF) britannica sta sorvolando la Manica per impedire il passaggio illegale di migranti dalla Francia al Regno Unito. È quanto ha dichiarato il governo di Londra, lunedì 10 agosto, specificando che l’obiettivo è quello di ridurre il numero di persone che attraversavano il canale su piccole imbarcazioni, rischiando ogni volta la vita. In più, secondo quando affermato dal ministro della Salute, Helen Whately, bloccando le rotte migratorie è possibile interrompere anche lo sfruttamento operato dai trafficanti di esseri umani. “Al momento abbiamo una situazione inaccettabile per quanto riguarda i migranti che attraversano la Manica”, ha dichiarato a Sky News il ministro Whately. “Stiamo agendo per fermare questo fenomeno”, ha aggiunto. Il Ministero della Difesa ha sottolineato che l’aereo Atlas, della Royal Air Force, è stato schierato “per supportare le operazioni delle forze di frontiera nella Manica”.

Il governo conservatore della Gran Bretagna ha mostrato il pugno duro sulla questione migratoria in seguito all’aumento del numero di persone che stanno attraversando la Manica sfruttando il mare calmo della stagione estiva. Giovedì 6 agosto, 235 persone sono salpate in un solo giorno, un record giornaliero per il Regno Unito. Da inizio agosto, sono arrivati sulle coste inglesi più di 650 migranti, tra cui anche neonati e minori non accompagnati. Lunedì 10, un gommone con a bordo circa 20 persone è stato intercettato da una barca della Border Force britannica e scortato al porto di Dover.

Il ministro degli Interni inglese, Priti Patel, ha affermato che anche la Royal Navy potrebbe essere chiamata a intervenire per impedire ai barconi di migranti di raggiungere le acque del Regno Unito. Diversi alti funzionari, tuttavia, ritengono che sia poco pratico e potenzialmente pericoloso utilizzare la Marina Reale. In più, le piccole imbarcazioni potrebbero capovolgersi se fossero costrette a tornare sulla costa francese. I gruppi per la difesa dei diritti umani hanno criticato la dura retorica del governo britannico e hanno affermato che ai richiedenti asilo dovrebbero essere fornite strade sicure per raggiungere il Paese.

I migranti hanno utilizzato a lungo il Nord della Francia come punto di partenza per raggiungere la Gran Bretagna, spesso rifugiandosi nei camion che attraversavano il tunnel sotto la Manica o nascondendosi nei traghetti. Alcuni si sono imbarcati sui gommoni messi a disposizione dai trafficanti di esseri umani, soprattutto dopo che l’epidemia di coronavirus ha bloccato i collegamenti e ridotto le possibilità di utilizzare i camion o i traghetti.

La Manica, che nel suo punto più stretto è larga solo 32 chilometri, è una delle rotte di navigazione più trafficate del mondo. I ministri dell’immigrazione di Francia e Gran Bretagna si dovrebbero incontrare, martedì 11 agosto, per discutere delle strategie per limitare il passaggio di migranti e rafforzare i controlli sullo stretto di mare che divide i due Paesi.Il sotto segretario del Ministero degli Interni inglese, Chris Philp, che da tempo sta facendo pressioni sulla Francia affinché agisca con più determinazione, ha dichiarato che Parigi dovrebbe fermare i migranti irregolari ancor prima che raggiungano le acque del canale e ha aggiunto che il Regno Unito cercherà di riportare in Francia coloro che sono riusciti ad ultimare la traversata.

Da parte sua, il Ministero degli Interni francese ha affermato che le squadre di controllo dispiegate sulla costa settentrionale stanno intercettando migranti a cadenza giornaliera e, per supportarle, sono state disposte forze aggiuntive. Rispetto al periodo gennaio-luglio del 2019, nel 2020 il numero delle imbarcazioni di migranti fermate è stato cinque volte superiore. Un portavoce del Ministero francese ha dichiarato che si tratta di un problema comune per Londra e Parigi, e, in quanto tale, è necessaria una risposta operativa congiunta.

Il 12 luglio 2020, i Ministeri degli Interni francese e inglese hanno firmato un accordo per creare un’unità di intelligence della polizia in grado di combattere il traffico degli esseri umani e ridurre le traversate irregolari della Manica. Dall’inizio del 2020, sarebbero circa 3.400 le persone che hanno attraversato tali acque, mentre nel 2019, le persone salvate dalle forze dei due Paesi sono state 2.278, un dato quattro volte superiore a quello del 2018.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.