La Bolivia autorizza l’utilizzo di un controverso rimedio contro il coronavirus e ne avvia la vendita

Pubblicato il 10 agosto 2020 alle 13:07 in America Latina Bolivia

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Il Parlamento della Bolivia ha approvato una controversa legge che autorizza l’uso del biossido di cloro come trattamento contro il COVID-19, innescando così una corsa all’acquisto di questa sostanza già popolare in alcuni settori della popolazione.

Il testo indica che “i cittadini possono utilizzare la soluzione di biossido di cloro come mezzo alternativo per prevenire o curare l’infezione e le conseguenze causate dal coronavirus”, si legge nel bollettino ufficiale del governo, aggiungendo che l’acquisizione del prodotto non richiederà prescrizione medica e che la sua applicazione dovrà essere fatta “con il consenso informato del paziente”. I legislatori hanno tenuto conto delle testimonianze di persone che affermano di aver sconfitto l’infezione grazie al prodotto, nonché del parere di alcuni membri della comunità medica che hanno studiato la sostanza.

L’approvazione della legge ha provocato una reazione da parte del governo e soprattutto da parte della presidente ad interim Jeanine Áñez e ora resta da vedere se la sua amministrazione promulgherà la legge. Poco prima dell’approvazione, il ministro della Presidenza, Yerko Núñez, ha annunciato che “l’esecutivo consulterà vari esperti prima di decidere se promulgare la legge”.L’Organizzazione Panamericana della Sanità (OPS) ne ha sconsigliato l’uso a causa della mancanza di prove scientifiche. Il composto è un potente ossidante, utilizzato per il trattamento dell’acqua o come candeggina. È promosso da alcune persone, al di fuori della comunità scientifica e medica, come una presunta cura per un’ampia varietà di malattie, tra cui il COVID-19. Tuttavia, specialisti in tutto il mondo parlano di casi di decessi registrati anche dopo l’utilizzo della sostanza.

Negli ultimi mesi, l’esecutivo non ha promulgato diverse leggi approvate dal potere legislativo, la cui maggioranza è controllata dal Movimento per il socialismo (MAS), il partito dell’ex presidente in esilio Evo Morales. A loro volta, i legislatori si rifiutano di ratificare i crediti internazionali richiesti dal governo, compreso uno dal Fondo monetario internazionale (FMI).

Ad oggi, la Bolivia ha registrato 87.891 casi positivi di coronavirus e 3.524 decessi.

Nel frattempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allarme, riferendo che il subcontinente americano, così come l’Africa, si stanno rapidamente trasformando nei focolai di maggiore entità a livello mondiale. “Stiamo assistendo di fatto ad uno spostamento dell’epicentro della pandemia, dal vecchio continente alle Americhe. Dopo l’aumento esponenziale dei casi in Brasile, nelle ultime settimane si è registrato un aumento progressivo di casi anche negli altri paesi della regione, tra cui Cile e Perù”, ha dichiarato il responsabile delle emergenze sanitarie dell’OMS, Miike Ryan.

Nelle ultime settimane, infatti, continua a salire vertiginosamente il numero dei casi e dei decessi per COVID-19 in America latina, con un bilancio complessivo che ha ormai superato di gran lunga la soglia delle 200.000 vittime. È quanto riportano diversi media internazionali citando Reuters.

Il Brasile resta il Paese del subcontinente più colpito dalla pandemia e il secondo al mondo dopo gli Stati Uniti. Lo riferisce la Johns Hopkins University, sottolineando come il Brasile sia il Paese più colpito della regione.

Preoccupante anche la situazione del Messico, al terzo posto a livello globale per numero di vittime. 


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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