Più di 30.000 euro di banconote false finiscono in Spagna dall’Italia

Pubblicato il 9 agosto 2020 alle 6:15 in Italia Spagna

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Più di 30.000 euro di banconote contraffatte. È questo l’importo che sarebbe riuscita a introdurre nel Paese iberico un’organizzazione smantellata dalla Policía Nacional dedita alla distribuzione di banconote da 20 e 50 euro contraffatte su tutto il territorio spagnolo.

I membri dell’organizzazione, una delle più attive in questo tipo di illegalità nella capitale spagnola, erano disoccupati e vivevano immettendo illegalmente le banconote in Spagna, come riferisce la Policía Nacional  in un comunicato stampa. L’operazione si è conclusa con l’arresto di sette persone, sei delle quali a Madrid e una a Vigo.

L’indagine, portata a termine con la collaborazione di EUROPOL, è iniziata nel marzo 2019, quando gli agenti hanno rilevato l’attività sospetta di una donna che a poco a poco introduceva banconote contraffatte in diversi negozi di Madrid, attraverso il cosiddetto “metodo della flebo”. Ciò che ha attirato l’attenzione degli inquirenti è che ogni settimana apparivano nuove banconote contraffatte e, seguendo le loro tracce, gli agenti hanno scoperto che le banconote provenivano da Napoli.

Successivamente, la polizia locale ha scoperto che c’era una seconda donna che introduceva le banconote contraffatte nei negozi di Madrid e che le due donne erano in costante contatto con un uomo che presumibilmente le riforniva di banconote false.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l’uomo avrebbe incontrato un altro soggetto che viveva nella città di Vigo, una città sulla costa nord-occidentale della Spagna, dove gli avrebbe consegnato 15.000 euro in banconote contraffatte nel mese di aprile. Da quel momento in poi, nella città galiziana sono cominciate ad apparire banconote contraffatte. L’indagine è proseguita e gli agenti hanno così identificato il resto dei membri dell’organizzazione.

Secondo la Policía Nacional, la città in cui sarebbero state maggiormente introdotte le banconote false è Madrid.

Non è la prima volta che le forze dell’ordine smantellano organizzazioni simili tra l’Italia e la Spagna. Nel 2017, a seguito di svariate richieste di intervento pervenute al servizio di pubblica utilità da parte di commercianti operanti nel settore del servizio a domicilio di alimenti e bevande, i quali riferivano di aver ricevuto come pagamento banconote risultate false, la Guardia di Finanza arrestò una coppia residente a Parma in flagranza di reato. Le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma, hanno consentito di individuare un ulteriore gruppo criminale dedito alla spendita di denaro falso.

In particolare, le indagini tecniche e i pedinamenti svolti dai finanzieri hanno permesso di ricostruire e documentare circa un centinaio di scambi di banconote false, del taglio di 20, 50 e 100 euro, per un valore complessivo di circa 5.000 euro. L’organizzazione criminale, si riforniva nel Sud Italia per poi spacciare il denaro in Italia, tra le province di Parma, Modena e Reggio Emilia, nonché in Spagna, soprattutto nell’isola di Palma de Mallorca.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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