Il Messico registra altri 829 decessi per COVID-19 e il totale sfiora i 50.000

Pubblicato il 7 agosto 2020 alle 6:11 in America Latina Messico

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Le autorità messicane hanno confermato 829 nuovi decessi per COVID-19 nelle ultime 24 ore, per un totale di 49.698 decessi accumulati in poco più di cinque mesi, mentre i casi confermati sono circa 500.000, riferisce il direttore generale dell’Istituto di Epidemiologia, Luis Alomía.

I nuovi contagi confermati in un giorno sono 6.139, portando il totale a 456.100 positivi dall’inizio del focolaio nel Paese, iniziato con il primo contagio confermato il 28 febbraio.

Ad oggi sono stati effettuati poco più di un milione di test: sono 1.041.860 gli studi di laboratorio, secondo il rapporto ufficiale presentato oggi.

Le infezioni registrate negli ultimi 14 giorni rappresentano il 9% del totale delle “infezioni stimate”.

Le stime di nuovi casi e decessi, tra gli attuali 85.845 “casi sospetti”, danno una proiezione di 51.623 “morti stimate”.

A tale risultato vanno aggiunti altri 1.925 decessi, previsti nei risultati di studi clinici in sospeso.

Ad oggi, la tendenza dei decessi è in calo del 38%, una riduzione più lenta rispetto al 44% riportato il giorno precedente, secondo il rapporto. Mentre l’indice di positività si attesta intorno al 51%.

I “casi attivi stimati”, sulla base del suddetto indice di positività, totalizzerebbero 494.882 casi , che rappresenta una riduzione del 9%, rispetto al rapporto precedente.

Il Messico è al terzo posto nella classifica mondiale per numero di morti totali per coronavirus, dopo Stati Uniti e Brasile, e undicesimo per numero di morti per milione di abitanti.

 

 

Nel frattempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allarme, riferendo che il subcontinente americano, così come l’Africa, si stanno rapidamente trasformando nei focolai di maggiore entità a livello mondiale. “Stiamo assistendo di fatto ad uno spostamento dell’epicentro della pandemia, dal vecchio continente alle Americhe. Dopo l’aumento esponenziale dei casi in Brasile, nelle ultime settimane si è registrato un aumento progressivo di casi anche negli altri paesi della regione, tra cui Cile e Perù”, ha dichiarato il responsabile delle emergenze sanitarie dell’OMS, Miike Ryan.

Nelle ultime settimane, infatti, continua a salire vertiginosamente il numero dei casi e dei decessi per COVID-19 in America latina, con un bilancio complessivo che ha ormai superato di gran lunga la soglia delle 200.000 vittime. È quanto riportano diversi media internazionali citando Reuters.

Il Brasile resta il Paese del subcontinente più colpito dalla pandemia e il secondo al mondo dopo gli Stati Uniti. Lo riferisce la Johns Hopkins University, sottolineando come il Brasile sia il Paese più colpito della regione con 94.104 vittime, 541 nelle 24 ore. Il ministero della Sanità del Brasile ha anche riferito di 25.800 casi in più rispetto a ieri, aggiornando a 2.733.677 il totale dei casi accertati.

Ad oggi, il COVID-19 ha già infettato circa 19 milioni di persone in tutto il mondo. In totale, oltre 700.000 persone sono morte a causa della malattia.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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