Brexit: Regno Unito fiducioso sulla firma di un accordo

Pubblicato il 7 agosto 2020 alle 19:29 in Europa UK

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Il funzionario britannico che sovrintende ai negoziati sulla Brexit, Michael Gove, ha dichiarato che si sono buone possibilità che un accordo di libero scambio con l’Unione Europea venga concluso. Le speranze si sono riaccese nelle ultime settimane quando, a detta di Gove, Bruxelles ha iniziato a mostrare un netto cambiamento di tono, permettendo di compiere importanti progressi.

Il Regno Unito ha lasciato l’Unione il 31 gennaio, ma i termini principali della sua appartenenza al blocco, inclusa la partecipazione al mercato unico e allunione doganale, restano in vigore fino alla fine del 2020. Durante questo periodo di transizione, le parti hanno la possibilità di negoziare un nuovo accordo di libero scambio.

“Sono fiducioso che ci sarà un accordo, penso che ci sia stato un gradito cambiamento di tono nelle ultime settimane”, ha dichiarato Michael Gove ai giornalisti da Portadown, nella provincia britannica dell’Irlanda del Nord. “I pronostici sono favorevoli per un accordo. Ora ovviamente ci aspettano alcune trattative difficili da portare avanti”, ha aggiunto, sottolineando, alla fine del suo intervento: Credo che ci sarà un esito di successo”.

Se la Gran Bretagna ha sempre affermato di ritenere possibile un accordo finale, il tenore dei commenti di Gove, uno dei maggiori sostenitori della Brexit nel governo del primo ministro Boris Johnson, sono sembrati più ottimistici rispetto agli ultimi mesi. A fine maggio, il funzionario britannico aveva chiesto all’UE di rompere l’impasse nei colloqui. Il mancato raggiungimento di un accordo metterebbe in subbuglio il commercio globale proprio in un momento in cui la distruzione economica seminata dal nuovo coronavirus sta alterando gli equilibri mondiali. Senza un accordo per governare i futuri flussi commerciali, alcune aziende temono costosi disagi e confusione alla frontiera nel periodo post-transizione, a partire dal 2021.

Secondo quanto riferito allagenzia di stampa Reuters da alcune fonti diplomatiche, l’UE è disposta a scendere a compromessi ammorbidendo la sua richiesta che la Gran Bretagna tenga conto in futuro delle regole del blocco sugli aiuti di Stato. Bruxelles potrebbe optare per un compromesso che implichi un meccanismo di risoluzione delle controversie su qualsiasi aiuto di Stato concesso dal Regno Unito alle sue società, piuttosto che obbligare Londra a seguire le regole di concorrenza leale del blocco a priori.

“Il rapporto che abbiamo con l’Unione europea è costruttivo, pragmatico e importante”, ha sottolineato Gove, aggiungendo che il lavoro da fare è tanto ma le possibilità di raggiungere un accordo sono alte. La Gran Bretagna e l’UE hanno pianificato negoziati commerciali fino al 2 ottobre, meno di due settimane prima di un vertice in cui il blocco spera di approvare un accordo definitivo con Londra.

La parità di condizioni rappresenta, insieme alla pesca, alla governance e al quadro normativo e securitario, uno dei quattro argomenti chiave su cui è in stallo il negoziato tra le due parti. Il timore dei politici europei è che il Regno Unito possa ottenere un vantaggio competitivo facilitando le regole finanziarie, a cui Londra tuttavia ha replicato, affermando di voler mantenere elevati gli standard di regolamentazione. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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