USA: possibile vendita di droni a Taiwan

Pubblicato il 6 agosto 2020 alle 19:32 in Taiwan USA e Canada

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Fonti statunitensi hanno rivelato che Washington ha avviato negoziati con Taiwan per la vendita di quattro sofisticati droni aerei. Laccordo, se concluso, rischia di aumentare le tensioni con la Cina. I droni di sorveglianza SeaGuardian hanno unautonomia di 6.000 miglia nautiche, di gran lunga maggiore delle 160 miglia dell’attuale flotta di droni taiwanese. Se la vendita di veicoli aerei senza equipaggio sarebbe già stata tacitamente autorizzata dal Dipartimento di Stato americano, non è noto se i funzionari di Washington abbiano anche approvato lesportazione di droni con armi incorporate. Secondo quanto riferito dallagenzia di stampa Reuters, l’accordo deve essere prima approvato dai membri del Congresso, che dovrebbero ricevere una notifica formale entro il mese prossimo. LAssemblea, dati i suoi poteri, potrebbe scegliere di bloccare laccordo finale.

Taiwan ha presentato la sua richiesta di acquistare droni armati a inizio 2020, secondo quanto dichiarato a Reuters da una fonte che ha familiarità con i negoziati. La scorsa settimana, Washington avrebbe inviato a Taiwan i dati sui prezzi e sulla disponibilità, un passaggio chiave nellaccordo che indica l’approvazione ufficiale per far proseguire la vendita. Lacquisto dei quattro droni, delle stazioni di terra, dei ricambi, della formazione del personale e del supporto potrebbe valere circa 600 milioni di dollari, se si considerano come esempio gli accordi precedenti.

L’isolasta rafforzando le sue difese di fronte a quelle che vede come minacce sempre più pericolose da parte di Pechino. Secondo Bonnie Glaser, direttore del China Power Project del CSIS, un think tank di Washington, le sofisticate difese aeree della Cina sono in grado di abbattere qualsiasi drone. Tuttavia, lamministrazione cinese si innervosisce anche della più piccola vendita di armi che gli Stati Uniti fanno a Taiwan perché qualsiasi accordo contesta il principio della Cina unica, ha specificato Glaser.

Per il momento, l’ufficio di rappresentanza economica e culturale di Taipei negli Stati Uniti non ha risposto alle richieste di commento. “Per una questione di politica non commentiamo o confermiamo le vendite o i trasferimenti proposti in ambito di difesa fino a quando non saranno formalmente notificati al Congresso”, ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato.

Gli Stati Uniti non hanno avuto remore nel vendere carri armati e aerei da combattimento a Taiwan, ma l’accordo sui droni sarebbe molto più significativo poiché solo pochi alleati stretti, tra cui Gran Bretagna, Italia, Australia, Giappone e Corea del Sud, sono stati autorizzati ad acquistarli. Attualmente, il governo taiwanese ha una flotta di 26 droni albatros, realizzati dall’Istituto nazionale di scienza e tecnologia Chung-Shan di Taiwan, che possono volare a 300 miglia nautiche prima di tornare alla base, secondo le registrazioni conservate dal Bard Center for the Study of the Drone.

L’anno scorso, gli Stati Uniti hanno approvato una potenziale vendita a Taiwan di 108 carri armati General Dynamics Corp M1A2 Abrams per un valore di circa 2 miliardi di dollari, nonché munizioni anticarro e antiaeree. Una vendita separata di 66 jet da combattimento prodotti dalla Lockheed Martin è stata altresì autorizzata. Nelle ultime settimane, la Cina ha dichiarato che sanzionerà la compagnia per il coinvolgimento nell’ultima vendita di armi statunitensi a Taiwan.

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Chiara Gentili

di Redazione

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