Mauritania: si dimette il governo, il presidente nomina un nuovo premier

Pubblicato il 6 agosto 2020 alle 18:58 in Africa Mauritania

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Il presidente della Mauritania, Mohamed Ould Ghazouani, ha nominato Mohamed Ould Bilal nuovo primo ministro del Paese, poche ore dopo le dimissioni del precedente governo, coinvolto in un’indagine per presunta corruzione. La nomina di Bilal è stata annunciata in una dichiarazione della presidenza, giovedì 6 agosto, dopo la caduta del premier Ismail Ould Cheikh Sidiya e di tutta la sua squadra di governo.

Il sistema politico della Mauritania è da mesi scosso dallavvio di un’indagine parlamentare sulle accuse di corruzione rivolte al governo dell’ex presidente, Mohamed Ould Abdel Aziz, dimessosi nellagosto 2019 dopo un decennio al potere. Ghazouani, suo stretto alleato, gli è succeduto dopo aver vinto le ultime elezioni presidenziali. Tuttavia, dopo poco tempo, lesecutivo si è ritrovato coinvolto in uninchiesta del Parlamento riguardante alcune azioni illecite, in particolare una serie di accordi per progetti petroliferi offshore.

Mercoledì 5 agosto, gli investigatori hanno presentato un rapporto che documenta le loro conclusioni al pubblico ministero. Diversi ministri sono stati interrogati con il sospetto di essere coinvolti in affari di corruzione mentre prestavano servizio nel governo di Abdel Aziz.

Con alcune brevi dichiarazioni ai giornalisti, giovedì mattina, il premier Cheikh Sidiya ha annunciato di aver presentato le dimissioni del suo governo al presidente Ghazouani. Nel suo discorso, tuttavia, lex primo ministro non ha fornito alcuna spiegazione. Solo poche ore dopo, la presidenza ha annunciato di aver assegnato a Bilal lincarico di formare un nuovo esecutivo.

Abdel Aziz era salito al potere con un colpo di stato nel 2008 e, durante la sua presidenza, era stato un importante alleato delle potenze occidentali nella lotta contro i militanti islamisti della regione del Sahel. L’inaugurazione, lo scorso agosto, del mandato di Ghazouani, ex generale e ministro della Difesa, ha segnato il primo trasferimento pacifico di potere dopo l’indipendenza dalla Francia, nel 1960.

La Mauritania viene considerata un partner eccellente nella lotta contro il terrorismosia dagli Stati Uniti sia dai Paesi vicini. Grazie agli sforzi attuati contro Al Qaeda nel Maghreb Islamico (AQIM) e altre entità estremiste, le autorità di Nouakchott riescono a controllare abbastanza efficacemente i propri confini. Dopo aver subito un’escalation delle attività terroristiche entro i propri confini, nel 2009, negli anni successivi le forze di sicurezza locali sono riuscite a reprimere la minaccia, riducendo sensibilmente gli attacchi e l’operosità delle organizzazioni estremiste. L’8 agosto 2009 il Paese africano ha subito il suo primo attentato suicida, quando un kamikaze si è fatto esplodere, nella capitale, di fronte all’ambasciata francese, ferendo 3 persone.

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Chiara Gentili

di Redazione

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