Cuba piange Eusebio Leal, l’uomo che ha salvato L’Avana

Pubblicato il 5 agosto 2020 alle 6:32 in America Latina Cuba

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È morto lo scorso 31 luglio, dopo lunga malattia, Eusebio Leal Spengler, historiador de la ciudad de La HabanaDa allora migliaia di persone in tutta Cuba, nel rispetto del distanziamento sociale ancora in vigore nell’Isola, esprimono il proprio cordoglio firmando registri e deponendo fiori nei luoghi simbolo della capitale. Leal, infatti, è l’uomo che, sin dal 1981 e in particolare dopo la crisi dei primi anni ’90, ha operato per la difesa del patrimonio storico dell’Avana, lanciando un piano di restauri che ha portato, nei primi anni 2000, al salvataggio di gran parte dell’Avana vecchia, il centro storico della capitale, andato in rovina durante il cosiddetto periodo especial, com’è conosciuta a Cuba la crisi socio-economica seguita alla dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Cattolico praticante, Leal ha difeso la libertà religiosa sotto il castrismo, e operato per il restauro di edifici sia civili sia religiosi, collaborando con le autorità ecclesiastiche. 

La sua oficina del historiador de la Habana dipendeva direttamente dalla Presidenza del Consiglio di Stato, la presidenza della Repubblica di Cuba fino alla riforma costituzionale del febbraio del 2019, il che ha consentito a Leal di operare autonomamente sia dal comune dell’Avana sia dai diversi ministeri. 

“In accordo con la sua famiglia, le sue ceneri saranno conservate in modo che, una volta che l’epidemia di COVID-19 sia stata controllata e come giusto riconoscimento del suo lavoro imperituro, il nostro popolo possa rendergli un meritato tributo al Campidoglio dell’Avana, un’edificio emblematica al cui restauro ha contribuito a favore della nazione” – comunicano le autorità dell’Isola.

Eusebio Leal Spengler era nato a L’Avana l’11 settembre 1942. Era un dottore in Scienze storiche dell’Università dell’Avana, e aveva un master in Studi sull’America Latina, i Caraibi e Cuba e una specializzazione in Scienze archeologiche.

Il principale storico dell’arte cubano ha proseguito i suoi studi post-laurea in Italia, concentrandosi sul restauro di centri storici mediante borsa di studio concessa dal Ministero degli Affari Esteri del nostro paese.

Era membro del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba sin dal IV Congresso, deputato all’Assemblea Nazionale del Potere Popolare (il parlamento monocamerale cubano) nelle legislature IV-1993, V-1998, VI-2003, VII-2008, VIII-2013 e IX –2018, nonché Goodwill Ambassador delle Nazioni Unite.

Dopo la laurea ha assunto i lavori di restauro del Palazzo dei Capitani Generali, la sede dei governatori spagnoli divenuta poi Museo della città, conclusosi nel 1979. Nel 1981 gli è stata affidata la responsabilità di guidare gli investimenti nei restauri, pochi mesi prima che l’Avana vecchia fosse riconosciuta dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Successivamente, il 16 aprile 1986, gli fu affidata la responsabilità delle opere nella Fortezza di San Carlos de La Cabaña e, successivamente, nel Castillo de los Tres Reyes del Morro. Tuttavia, la sua grande opera fu riprendere l’intero centro storico della capitale dopo la crisi del 1991-1994, quando decine di edifici erano crollati o in rovina e molti erano stati abbandonati.

 

Il presidente della repubblica, Miguel Díaz-Canel ha scritto: “Celebriamo il suo meraviglioso viaggio attraverso la vita, troppo breve per chi lo ha amato per il suo lavoro e per se stesso. Dobbiamo continuare su quelle impronte, il paziente e infinito lavoro di salvare l’eredità della nostra Cuba, che ha amato e cui ha consacrato così tanto della sua vita”.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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