Afghanistan-India: liberati 3 ingegneri indiani rapiti nel 2018

Pubblicato il 5 agosto 2020 alle 14:33 in Afghanistan India

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Altri 2 dei 7 ingegneri indiani rapiti nella provincia settentrionale di Baghlan nel maggio 2018 sono stati liberati e sono tornati in India, secondo quanto riportato dalla stampa afghana, il 5 agosto. 

Con questo ultimo rilascio, sono 6 gli ingegneri indiani rapiti che sono stati liberati. A tale proposito, anche il Ministero degli Affari Esteri dell’India ha confermato, il 4 agosto, che i 2 cittadini sono stati “liberati dalla prigionia in Afghanistan” il 31 luglio e “sono tornati in India oggi”. La dichiarazione ha confermato che i 2 uomini facevano parte del gruppo di 7 indiani rapiti più di due anni fa, ma non hanno fornito dettagli sulle circostanze della loro liberazione.

“Altri 6 cittadini indiani sono stati liberati dalla prigionia”, afferma la dichiarazione. “Ringraziamo il governo della Repubblica Islamica dell’Afghanistan per il suo costante e incrollabile sostegno nel garantire la liberazione degli indiani”, ha aggiunto la nota. I 7 uomini stavano lavorando a progetti gestiti dal governo afghano quando furono rapiti nella provincia settentrionale di Baghlan. Uno di questi è stato liberato a marzo 2019, mentre altri 3 sono stati rilasciati lo scorso ottobre. 

Nonostante gli sforzi diplomatici interni e regionali, l’Afghanistan continua ad essere sconvolto da violenze quotidiane. I talebani sono un’organizzazione che si era affermata come gruppo dominante in seguito al crollo del regime sovietico, per poi porsi alla guida di gran parte del Paese dal 1996, dopo la fine di una sanguinosa guerra civile tra gruppi militanti locali. Nel 2001, le truppe statunitensi si sono installate nel Paese, con l’obiettivo di ribaltare le autorità di Kabul, allora sostenute dai talebani, che avevano fornito asilo ad al-Qaeda, durante la pianificazione degli attentati dell’11 settembre 2001. 

Con l’invasione di Washington e l’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Infine, il 29 febbraio 2020, gli Stati Uniti e i talebani hanno firmato uno “storico” accordo di pace a Doha, in Qatar. Tuttavia, tale intesa non ha portato ancora la stabilità nel Paese, sconvolto dalle violenze e fortemente diviso. In tale contesto il 14 luglio, il Pentagono ha comunque annunciato che i soldati statunitensi si sono ritirati da 5 basi militari in Afghanistan e continuano a ridurre la propria presenza nel Paese, come previsto dall’accordo con i talebani. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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