Spagna: troppi scandali, re Juan Carlos lascia il Paese

Pubblicato il 4 agosto 2020 alle 9:24 in Europa Spagna

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Il re emerito, Juan Carlos I, ha comunicato al figlio e attuale monarca, Felipe VI, che ha preso la decisione di lasciare la Spagna, come riportato lunedì dalla Casa reale. re Juan Carlos, che ha lasciato il Paese domenica scorsa, ha reso nota questa decisione al re in una lettera in cui spiega la sua “decisione ponderata” di trasferirsi, “in questo momento”, fuori dalla Spagna. È una decisione che prende “con sentimento profondo, ma con grande serenità” – scrive ancora il monarca che ha abdicato nel 2014 dopo quasi 39 anni di regno. Ricorda anche che “ha sempre desiderato il meglio per la Spagna e per la Corona”. Di fronte della decisione adottata da Juan Carlos, Felipe VI ha trasmesso a suo padre “il suo sincero rispetto e gratitudine”. 

Inoltre, in questo momento critico, Felipe VI ha voluto “sottolineare l’importanza storica del regno di suo padre, come eredità e lavoro politico e istituzionale al servizio della Spagna e della democrazia”. L’attuale monarca ha anche sottolineato “i principi e i valori su cui si basa la monarchia, nel quadro della nostra Costituzione e del resto del sistema giuridico”, secondo una dichiarazione della Zarzuela.

Il re emerito ha preso questa decisione dopo diversi mesi di pressioni da parte della coalizione di governo, in particolare di Podemos, affinché smettesse di vivere nella residenza ufficiale. L’esecutivo ha iniziato a fare pressioni sulla Casa reale dopo la pubblicazione di varie informazioni, secondo le quali Juan Carlos aveva ricevuto nel 2008 una donazione di 65 milioni di euro dal re dell’Arabia Saudita, in seguito girati alla sua ex amante, Corinna Larsen, e sul fatto che aveva avuto conti all’estero che, presumibilmente, non avrebbe dichiarato al fisco.

Non appena queste informazioni furono rese note, l’attuale re, Felipe VI, ha adottato il 15 marzo scorso una serie di misure senza precedenti. Tra le altre decisioni, il monarca ha ritirato da suo padre l’assegnazione annuale dei bilanci generali della Casa del Re e si è presentato davanti a un notaio per rinunciare a nome suo e delle figlie, la principessa delle Asturie, Leonor, e l’infanta Sofía, all’eredità di fondi non trasparenti.

Il re Juan Carlos aveva abbandonato nel giugno 2019 tutte le attività pubbliche. Tuttavia, un mese fa fonti governative hanno iniziato a chiedere al re, attraverso la stampa, nuove misure per ridurre ulteriormente il ruolo di Juan Carlos. Tra questi, fu richiesto che don Juan Carlos lasciasse il Palacio de La Zarzuela e che gli fosse ritirato il titolo di re emerito. In questa situazione, è stato Don Juan Carlos a decidere volontariamente non solo di lasciare il Palacio de La Zarzuela, dove risiede dal 1962, ma anche la Spagna. La moglie dell’ex monarca e madre dell’attuale re, la regina Sofía, invece, rimarrà in Spagna e continuerà a svolgere le attività previste dalla sua agenda.

Dopo l’annuncio del re emerito, il governo ha emesso un comunicato in cui si sottolinea il comportamento “esemplare” dell’attuale capo dello Stato.

Juan Carlos, nato a Roma nel 1941 durante l’esilio della famiglia reale spagnola, salì al trono il 20 novembre del 1975, alla morte del generalissimo Franco, in ottemperanza alla legge di successione voluta dallo stesso Franco. In pochi mesi il re sostituì il capo del governo franchista, Carlos Arias Navarro, con Adolfo Suárez, dando il via al processo di transizione che smantellò gradualmente le strutture della dittatura e legalizzò i partiti politici, traghettando il paese alle prime elezioni democratiche in oltre 40 anni, nel 1977 e successivamente alla stesura della costituzione del 1978, cui parteciparono politici di tutti i partiti, dagli ex-franchisti ai comunisti. Nonostante gli scandali degli ultimi anni Juan Carlos è considerato, assieme ad Adolfo Suárez, il padre della democrazia spagnola, e l’ex premier socialista Felipe González (al potere tra il 1982 e il 1996) ha esortato gli spagnoli e il governo a non sminuire l’operato del monarca.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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