Italia-UE: Di Maio e Borrell parlano dei problemi nel Mediterraneo

Pubblicato il 4 agosto 2020 alle 11:46 in Europa Immigrazione Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Ministro degli Affari Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha avuto un colloquio telefonico con l’Alto Rappresentante dell’UE per la Politica Estera, Josep Borrell Fontelles, incentrato sull’immigrazione, sulla Libia e sul Mediterraneo Orientale.

La chiamata è avvenuta il 3 agosto, secondo quanto riferisce il sito web ufficiale della Farnesina. Il Ministero degli Esteri italiano ha riferito che Di Maio ha citato l’aumento dei flussi migratori irregolari provenienti dalla Tunisia e ha ribadito che le coste italiane rappresentano il confine meridionale dell’UE. Di conseguenza, il ministro ha affermato che Roma si aspetta un impegno da Bruxelles sia sul fronte della redistribuzione sia per quanto riguarda il supporto ai rimpatri. Inoltre, i due rappresentanti hanno dichiarato che sperano in un adeguato livello di cooperazione da parte della Tunisia, per prevenire le partenze irregolari. Al riguardo, l’Alto Rappresentante dell’UE ha assicurato il suo personale interessamento affinché la questione sia affrontata. 

Secondo i funzionari locali italiani, l’isola di Lampedusa ha esaurito lo spazio per mettere in quarantena i migranti, come richiesto dalle misure anti-coronavirus. Circa 250 migranti provenienti dalla Tunisia hanno raggiunto l’isola italiana di Lampedusa in diverse piccole imbarcazioni, nel weekend del primo e del 2 agosto. Tale situazione ha creato un problema di spazio, che non è più sufficiente per mettere in quarantena i nuovi arrivati, per controllare la diffusione del COVID-19. Questa situazione ha colpito le comunità locali che vivevano vicino a centri di accoglienza, da cui i migranti tunisini in particolare cercarono di fuggire prima della fine del periodo di quarantena obbligatorio. A partire dal 24 luglio, 5.237 dei 11.191 migranti sbarcati in Italia nel 2020 provenivano dalla Tunisia. Tra questi vi erano quasi 4.000 cittadini tunisini.

Durante la telefonata del 3 agosto, Di Maio e Borrell hanno parlato anche della situazione in Libia. A tale proposito, il ministro degli Esteri italiano ha ribadito la necessità di rilanciare il dialogo politico all’interno del “Processo di Berlino” per giungere quanto prima ad un accordo per un cessate il fuoco effettivo e sostenibile e alla rapida ripresa della produzione petrolifera. Nel conflitto libico, Roma appoggia il governo di Tripoli, altresì noto come Governo di Accordo Nazionale (GNA), nato con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015, e guidato dal premier Fayez al-Sarraj. I suoi principali sostenitori, oltre all’Italia, sono la Turchia e il Qatar. Dall’altro lato vi è il governo di Tobruk, il cui “uomo forte” è il generale Khalifa Haftar, appoggiato da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Russia e Francia. La situazione è molto tesa tra le due fazioni sul campo, che rischiano uno scontro militare nella città chiave di Sirte. In tale contesto, l’Italia chiede di tornare verso una soluzione politica, già avviata durante la Conferenza di Berlino, lo scorso 19 gennaio.

Infine, la conversazione del 3 agosto ha affrontato anche il tema del Mediterraneo Orientale. Le recenti tensioni in questa area sono iniziate quando il governo turco ha avviato, illecitamente secondo la comunità internazionale, le proprie attività di trivellazione a largo di Cipro, il 3 maggio 2019. La disputa energetica tra il governo greco-cipriota e la Turchia si inserisce nell’ambito della più ampia questione cipriota, ossia la disputa tra Nicosia e Ankara in merito alla sovranità sull’isola, il cui territorio risulta diviso dalla cosiddetta “linea verde” che separa l’area amministrata dalla Repubblica di Cipro, abitata prevalentemente dalla comunità greco-cipriota, dall’area amministrata dalla Repubblica Turca di Cipro del Nord, abitata prevalentemente dalla comunità turco-cipriota. Di Maio e Borrell hanno concordato sull’opportunità di mantenere aperto il dialogo con Ankara al fine di una de-escalation di tensioni in tutta l’area. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.