Grecia: rimpasto di governo per una migliore gestione dei fondi europei

Pubblicato il 4 agosto 2020 alle 20:14 in Europa Grecia

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Il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato un parziale rimpasto di governo per migliorare le prestazioni del suo esecutivo in materia di salute e gestione dei fondi UE. La mossa punta a ottenere un miglioramento operativo delle nostre capacità, ha dichiarato il portavoce del primo ministro, Stelios Petsas, martedì 4 agosto. Tra gli obiettivi del rimpasto vi è, nello specifico, la “migliore gestione dei fondi dell’UE” e il “rafforzamento organizzativo del Ministero della Salute.

La Grecia ha visto il numero di infezioni da coronavirus aumentare notevolmente nellultimo mese, con livelli simili a quelli che erano stati riportati ad aprile, nel mezzo della pandemia. I funzionari attribuiscono la crescita dei contagi al sovraffollamento nei club e alla ripresa degli eventi sociali e dei viaggi. Dal primo luglio, secondo la protezione civile greca, ci sono stati più di 340 casi positivi tra i quasi 1,3 milioni di viaggiatori in arrivo nel Paese. Finora, in Grecia sono stati registrati 209 morti e oltre 4.700 infezioni da COVID-19.

Mitsotakis ha deciso di nominare nuovi vice ministri per la Salute, le Assicurazioni sociali e la Protezione ambientale e ha trasferito altri due funzionari al grado di ministri junior. Nel complesso, almeno una decina di persone sono state portate al governo o sono state sostituite di ruolo. Due funzionari sono stati trasferiti nel dipartimento che si occupa di controllare i finanziamenti dell’UE, mentre un altro è stato aggiunto nel settore della gestione del turismo.

Mitsotakis, dal canto suo, ha dovuto ricoprire l’incarico di viceministro dell’ambiente dopo che il funzionario incaricato si è recentemente dimesso per assumere una posizione nell’UE. Un rimpasto era atteso da giugno, quando il premier ha rivelato, durante una visita in Israele, che avrebbe portato avanti una serie di “mosse correttive” allinterno del governo.

La Grecia riceverà 32 miliardi di euro dal pacchetto di fondi da 750 miliardi concordato tra i Paesi dellUnione Europea dopo uno storico accordo tra i leader del blocco. L’economia di Atene dovrebbe contrarsi del 5,8% quest’anno secondo la Bank of Greece, soprattutto a causa dell’impatto che la pandemia di coronavirus ha avuto sulle entrate del turismo.

Il Ministero greco delle Finanze ha rilasciato, il 5 luglio, le stime economiche per il 2020. Sulla base dei dati, che tuttavia sono soggetti a continui cambiamenti a seconda dell’andamento delle entrate pubbliche, il 2020 si chiuderà con un disavanzo di oltre il 7%, pari a 14-15 miliardi di euro. Circa i due terzi di tale deficit saranno coperti dall’aumento del debito pubblico di circa 8-10 miliardi di euro rispetto a fine 2019, e dall’utilizzo delle riserve di cassa del Paese di circa 5-7 miliardi di euro.

Qualora tali stime fossero confermate, il che dipenderà principalmente dall’eventualità di una seconda ondata di coronavirus in Grecia, il corrente anno fiscale si chiuderà con un debito pubblico che si aggirerà intorno ai 340 miliardi di euro, mentre il rapporto con il PIL si avvicinerà al 200%.

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Chiara Gentili

di Redazione

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