USA contro Cina: rivalità in campo energetico in Mozambico

Pubblicato il 3 agosto 2020 alle 18:15 in Mozambico USA e Canada

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Nel Mozambico settentrionale, gli Stati Uniti stanno finanziando un massiccio progetto che riguarda il Gas Naturale Liquefatto (GNL), aprendo potenzialmente un nuovo fronte nella rivalità tra Cina e Stati Uniti in Africa.

La notizia è stata riferita il 2 agosto dal quotidiano South China Morning Post, che afferma che la Export-Import Bank degli Stati Uniti (Exim USA) ha approvato un prestito da 4,7 miliardi di dollari, il più grande prestito diretto nella storia della banca nell’Africa subsahariana. Tale importo sarebbe mirato a sostenere le esportazioni di beni e servizi statunitensi per la costruzione di un impianto di GNL sulla penisola dell’Afungi, dove sono attive numerose società energetiche internazionali. Il finanziamento statunitense prevede una garanzia di prestito per la fornitura di attrezzature che verranno utilizzate dalla compagnia petrolifera francese Total, per la produzione di GNL.

Gli Stati Uniti hanno sorpreso i governi della Cina della Russia, che erano a loro volta interessati a finanziare il progetto nella nazione dell’Africa meridionale. “Ci è stato detto che la Cina e la Russia avevano in programma di finanziare questo accordo prima che il nostro quorum sul consiglio di amministrazione di Exim fosse ripristinato dal Senato degli USA un anno fa”, ha recentemente dichiarato il presidente della Exim USA, Kimberly Reed. “Questo progetto continua a essere un ottimo esempio di come un Exim rivitalizzato può aiutare i prodotti e i servizi ‘Made in the USA’ a competere in un feroce mercato globale e contrastare la concorrenza di Paesi come Cina e Russia”, ha aggiunto Reed.

L’amministrazione dell’attuale presidente, Donald Trump, ha ricostituito il quorum del consiglio di amministrazione della Exim a maggio del 2019, con la prospettiva di realizzare l’iniziativa “Prosper Africa”, uno progetto economico lanciato dalla Casa Bianca nel 2018 per aumentare il commercio e gli investimenti bilaterali tra gli Stati Uniti e l’Africa. In tale contesto, la società francese Total e i suoi partner progettano di sviluppare due treni a gas liquefatto nel Mozambico settentrionale, il primo dei quali dovrebbe entrare in funzione nel 2024. Costruiranno inoltre un impianto in grado di liquefare 13,1 milioni di tonnellate all’anno di gas per l’esportazione.

La notizia della partecipazione statunitense in Mozambico arriva in un momento in cui le tensioni tra gli Stati Uniti e la Cina aumentano, mentre Washington accusa Pechino di usare la pandemia di coronavirus per mettere in atto politiche aggressive basate su rivendicazioni territoriali nel Mar Cinese Meridionale. La Cina insiste sul fatto che le sue intenzioni nella regione sono pacifiche e ha accusato Washington di aumentare le tensioni. Altre problematiche tra i due Paesi riguardano la guerra commerciale, iniziata nel marzo del 2018, le libertà di Hong Kong e Taiwan, la tutela dei diritti umani e la sicurezza dei dati e delle informazioni a livello globale, come mostrato dalla questione dello sviluppo del 5G da parte di Huawei e l’annuncio dell’intenzione di vietare l’utilizzo di app cinesi come Tiktok negli USA. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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