Germania: proteste contro le restrizioni anti-coronavirus a Berlino

Pubblicato il 3 agosto 2020 alle 18:02 in Europa Germania

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

In Germania, migliaia di persone hanno marciato per le strade di Berlino protestando contro le misure imposte dal governo per arginare la pandemia di coronavirus. I manifestanti, radunatisi nel centro della capitale, sabato primo agosto, hanno condannato le restrizioni, accusando le autorità di voler limitare le libertà e i diritti delle persone. Tra i partecipanti alle proteste, cerano anche diversi oppositori politici, anti-vax e sostenitori di teorie complottiste. In più, è stata individuata la presenza di una piccola ala di estrema destra, composta da manifestanti che sventolavano la bandiera imperiale tedesca.

Gli organizzatori della marcia speravano che almeno mezzo milione di cittadini si unisse alle manifestazioni, ma la polizia ha stimato che ci fossero circa 17.000 partecipanti. Tra gli altri, si sono presentati alle proteste anche alcuni contro-manifestanti, molti che sventolavano cartelloni con la scritta Sempre contro la destra”, e urlavano “Nazisti” ai loro avversari.

La polizia è intervenuta per interrompere la manifestazione principale dopo aver appurato che i partecipanti non erano in grado di rispettare le norme in materia di salute e sicurezza. Le autorità hanno affermato di aver avviato un’azione legale contro gli organizzatori delle proteste per “mancato rispetto delle norme igieniche”.

La manifestazione è giunta tra le preoccupazioni di una seconda ondata di contagi. Finora, il virus ha ucciso circa 9.154 persone nel Paese, a fronte di almeno 210.000 casi. Il tasso di mortalità relativamente basso, che corrisponde a quasi un quarto di quello del Regno Unito, con una popolazione molto più piccola, è stato considerato il frutto dell’imposizione precoce e tempestiva delle misure restrittive in Germania. I manifestanti di sabato, tuttavia, affermano che questo tipo di limitazioni calpesta i diritti e le libertà dei cittadini e credono che la pandemia di coronavirus sia “la più grande cospirazione della storia”. Pochi di loro hanno indossato le mascherine o rispettato i requisiti di distanza durante le proteste. La manifestazione è stata, a detta dei media, il risultato dell’appello di Michael Ballweg, un imprenditore e candidato sindaco di Stoccarda che ha già organizzato proteste simili nella sua città e guida il movimento Querdenken (Pensare fuori dagli schemi).

Manifestazioni di questo tipo sono particolarmente sentite negli ambienti ministeriali, dove i funzionari federali e statali temono che i raduni possano portare a un aumento di infezioni in un momento in cui i contagi sono già ripresi, con i nuovi casi giornalieri che toccano i numeri più alti da maggio. “Quando vedono così tante persone, così tanti estranei, riunirsi nel centro di Berlino e infrangere le regole, le autorità sono sempre più convinte che ci sarà una seconda ondata”, ha dichiarato linviato di Al Jazeera, Dominic Kane. Il ministro della Sanità tedesco, Jens Spahn, ha fortemente criticato i partecipanti al raduno sul suo profilo Twitter: “Sì, le manifestazioni dovrebbero essere consentite anche in mezzo alla pandemia. Ma non in questo modo”. Distanze fisiche, rispetto delle norme base di salute e sicurezza e lutilizzo delle mascherine protettive servono a proteggere tutti, ha chiarito Spahn, aggiungendo che solo “senso, perseveranza e spirito di squadra” aiuteranno a superare la pandemia. Altri politici hanno adottato un approccio meno misurato, con Saskia Esken, membro dei socialdemocratici e giovane partner della coalizione al governo, presieduta dal cancelliere, Angela Merkel, che ha definito i manifestanti “covidioti”. “Nessuna distanza, nessuna mascherina. Non stanno solo mettendo a rischio la nostra salute, ma anche il nostro successo contro la pandemia, nonché la ripresa economica, l’istruzione e la società. Irresponsabile!”, ha scritto su Twitter.

Il governo tedesco ha alleggerito le misure di blocco da fine di aprile ma ha mantenuto le regole di allontanamento fisico e l’obbligo di indossare mascherine sui mezzi pubblici e nei negozi. “Le stesse regole contro cui questi manifestanti stanno protestando sono molto meno forti di quanto non fossero durante l’apice della pandemia”, ha osservato il corrispondente di Al Jazeera. “Per questo molti tedeschi si chiedono esattamente contro cosa stiano protestando questi manifestanti quando ormai le regole sono state allentate da così tanto tempo”, ha aggiunto.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.