Bolsonaro: “Siamo tutti destinati a prendere il coronavirus”

Pubblicato il 3 agosto 2020 alle 12:59 in America Latina Brasile

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Il Brasile è ormai il secondo Paese più colpito al mondo dopo gli Stati Uniti, con oltre 2,4 milioni di casi confermati di coronavirus ed oltre 88mila decessi.

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, dopo essersi ripreso dal COVID-19 da pochi giorni, ha nuovamente minimizzato il rischio di una nuova infezione e ha chiesto alle persone di non avere paura, dichiarando che prima o poi tutti rimarranno infettati dal COVID-19, riferisce il quotidiano brasiliano Folha de São Paulo.

A Bolsonaro, che è stato ampiamente criticato per essere scettico sul coronavirus, il 7 luglio è stato diagnosticato il COVID-19 e successivamente è stato sottoposto alla quarantena nel palazzo presidenziale di Brasilia. Durante il periodo di isolamento, il leader brasiliano ha ricevuto più volte giornalisti e sostenitori politici andando contro le disposizioni mediche e rimuovendo addirittura la sua mascherina durante gli incontri. 

Il 25 luglio, il presidente ha dichiarato di essere ufficialmente guarito.

Nel frattempo anche la first lady brasiliana Michelle Bolsonaro è risultata positiva al coronavirus, dopo che il presidente e consorte, Jair Bolsonaro, aveva annunciato di essere guarito dalla malattia.

Nel comunicato, la Presidenza brasiliana ha riferito che lo stato di salute della moglie del presidente è buono e che seguirà tutti i protocolli di rito per curare la malattia.

“La first lady Michelle Bolsonaro è risultata positiva al COVID-19 questo giovedì 30 luglio. È in buona salute e seguirà tutti i protocolli previsti. La first lady è in cura presso l’équipe medica della Presidenza della Repubblica”, afferma la nota ufficiale.

Tra gli altri membri del governo risultati positivi al coronavirus troviamo il ministro della Scienza e della Tecnologia Marcos Pontes, il ministro per la Sicurezza Istituzionale Augusto Heleno, il ministro dell’Energia e delle Miniere, Bento Albuquerque, il ministro della Cittadinanza Onyx Lorenzoni e il ministro dell’Istruzione Milton Ribeiro.

Nel frattempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allarme, riferendo che il subcontinente americano, così come l’Africa, si stanno rapidamente trasformando nei focolai di maggiore entità a livello mondiale. “Stiamo assistendo di fatto ad uno spostamento dell’epicentro della pandemia, dal vecchio continente alle Americhe. Dopo l’aumento esponenziale dei casi in Brasile, nelle ultime settimane si è registrato un aumento progressivo di casi anche negli altri paesi della regione, tra cui Cile e Perù”, ha dichiarato il responsabile delle emergenze sanitarie dell’OMS, Miike Ryan.

Ad oggi, il COVID-19 ha già infettato oltre 18 milioni di persone in tutto il mondo. In totale, oltre 690.000 persone sono morte a causa della malattia.


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Italo Cosentino, interprete di portoghese

di Redazione

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