Brasile: Michelle Bolsonaro positiva al coronavirus

Pubblicato il 1 agosto 2020 alle 6:35 in America Latina Brasile

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Il risultato del test a cui si è sottoposta la first lady brasiliana, Michelle Bolsonaro, ha dato esito positivo dopo che il presidente e consorte, Jair Bolsonaro, aveva annunciato di essere guarito dalla malattia.

Nel comunicato, la Presidenza brasiliana ha riferito che lo stato di salute della moglie del presidente è buono e che lei seguirà tutti i protocolli di rito per curare la malattia.

“La first lady Michelle Bolsonaro è risultata positiva al COVID-19 questo giovedì 30 luglio. È in buona salute e seguirà tutti i protocolli previsti. La first lady è in cura presso l’équipe medica della Presidenza della Repubblica”, afferma la nota ufficiale.

Tra gli altri membri del governo risultati positivi al coronavirus troviamo il ministro della Scienza e della Tecnologia Marcos Pontes, il ministro per la Sicurezza Istituzionale Augusto Heleno, il ministro dell’Energia e delle Miniere, Bento Albuquerque, il ministro della Cittadinanza Onyx Lorenzoni e il ministro dell’Istruzione Milton Ribeiro.

Il presidente Jair Bolsonaro ha annunciato di aver contratto la malattia il 7 luglio e di essere ufficialmente guarito sabato 25 luglio.

La first lady ha anche un familiare infettato dal COVID-19, sua nonna Maria Aparecida Firmo Ferreira, ricoverata in ospedale dallo scorso 1 luglio.

Attualmente, il Brasile occupa il secondo posto nella classifica mondiale dei malati e dei morti per COVID-19 nel mondo. Secondo gli ultimi dati ufficiali forniti dal governo brasiliano, circa 2,5 milioni di persone sono state infettate dal virus SARS-CoV-2 nel Paese, mentre il numero delle vittime sale a 90.000.

Ciononostante, il governo ha deciso mercoledì di riaprire i suoi confini agli stranieri che arrivavano in aereo, misura che mira a rilanciare l’industria del turismo locale devastata dalla pandemia di coronavirus. Il decreto estende il divieto d’ingresso per gli stranieri che arrivano via terra o via mare per altri 30 giorni, ma indica che “l’arrivo per via aerea non sarà più proibito”. I visitatori dovranno essere tuttavia coperti da un’assicurazione sanitaria valida nel paese sudamericano per l’intera durata del viaggio.

Nel frattempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allarme, riferendo che il subcontinente americano, così come l’Africa, si stanno rapidamente trasformando nei focolai di maggiore entità a livello mondiale. “Stiamo assistendo di fatto ad uno spostamento dell’epicentro della pandemia, dal vecchio continente alle Americhe. Dopo l’aumento esponenziale dei casi in Brasile, nelle ultime settimane si è registrato un aumento progressivo di casi anche negli altri paesi della regione, tra cui Cile e Perù”, ha dichiarato il responsabile delle emergenze sanitarie dell’OMS, Miike Ryan.

Ad oggi, il COVID-19 ha già infettato oltre 17 milioni di persone in tutto il mondo. In totale, oltre 670.000 persone sono morte a causa della malattia.


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Italo Cosentino, interprete di portoghese

di Redazione

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