Al-Qaeda addestra i talebani nel Sud dell’Afghanistan

Pubblicato il 1 agosto 2020 alle 7:15 in Afghanistan Asia

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Gli agenti delle forze governative di Helmand, nel Sud dell’Afghanistan, hanno affermato che Al-Qaeda è molto attivo nelle zone al confine con il Pakistan e con l’Iran, dove gestisce campi di addestramento per i talebani. 

Secondo quanto riferisce il quotidiano locale, Tolo News, il governatore di Helmand, Yasin Khan, ha affermato che le informazioni a sua disposizione indicano che Al-Qaeda e altri combattenti stranieri hanno creato campi di addestramento per i combattenti talebani nei distretti di Helmand che confinano con il Pakistan e l’Iran. Il governatore ha aggiunto che era preoccupante che i talebani non avessero affatto tagliato i legami con Al-Qaeda e altri combattenti stranieri, come previsto dagli accordi con gli Stati Uniti, firmati a Doha, in Qatar, il 29 febbraio. 

Secondo i funzionari locali, Al-Qaeda e altri combattenti stranieri sono attivi in aree che vanno dal distretto Disho di Helmand verso alcuni distretti di Herat, attraverso una zona che si estende per centinaia di chilometri. Secondo il governatore di Helmand, la rete di Al-Qaeda sta fornendo supporto militare e finanziario ai talebani. “Collaborano con i talebani e li riforniscono. In tutti gli scontri, c’è il contributo di Al-Qaeda e di altri insorti stranieri come Lashkar-e-Taiba e Punjabis “, ha affermato Yasin Khan, riferendosi a gruppi militanti stranieri attivi in Afghanistan. Nel processo di pace, noi stiamo parlando solo con i talebani, non con i cittadini stranieri che combattono qui e chiediamo anche ai talebani di metterli da parte”, ha dichiarato Attaullah Afghan, capo del consiglio provinciale di Helmand. Da parte loro, i talebani hanno negato di avere legami con Al-Qaeda.

Secondo quanto ha affermato il Dipartimento della Difesa degli USA, in un report pubblicato a giugno del 2020, Al-Qaeda sostiene e coopera regolarmente con i talebani. Il fine è quello di “minacciare la stabilità del governo afghano e il gruppo ha un interesse a lungo termine per quanto riguarda gli attacchi contro le forze statunitensi e contro gli obiettivi occidentali nella regione”. Tuttavia, secondo il Pentagono, la minaccia principale è rappresentata dalla sezione indiana dell’organizzazione terroristica, nota come al-Qaeda nel Subcontinente Indiano (AQIS). La sezione centrale di Al-Qaeda, invece, si concentra sulla sopravvivenza e nell’assicurarsi che i propri rifugi rimangano praticabili. 

Già il 29 maggio, un rapporto delle Nazioni Unite aveva reso noto che i talebani rispettavano una delle parti fondamentali dell’accordo tra Stati Uniti e talebani, che prevedeva proprio la fine dei legami con Al-Qaeda. Secondo le UN, i talebani si sono consultati regolarmente con Al-Qaeda durante i negoziati con gli Stati Uniti e hanno offerto garanzie che avrebbe onorato i loro legami storici”, afferma il rapporto. Inoltre, secondo il documento, un nuovo gruppo, chiamato Hizb-e-Wilayat-e-Islami, è stato creato al di fuori dell’Afghanistan e comprende i membri dei talebani che si oppongono all’accordo di pace con gli Stati Uniti. 

I talebani si sono affermati come gruppo dominante in Afghanistan a seguito del crollo del regime sovietico, per poi porsi alla guida di gran parte del Paese dal 1996, dopo la fine di una sanguinosa guerra civile tra gruppi militanti locali. Le truppe statunitensi, nel 2001, sono poi giunte Paese, con l’obiettivo di ribaltare le autorità di Kabul, allora sostenute dai talebani, che avevano fornito asilo ad al-Qaeda durante la pianificazione degli attentati dell’11 settembre 2001. Con l’invasione di Washington e l’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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