Egitto: 2 milioni di sterline per le famiglie del Sinai colpite dai terroristi

Pubblicato il 31 luglio 2020 alle 18:24 in Africa Egitto

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Ministero della Solidarietà sociale dellEgitto ha annunciato di aver dedicato circa 2 milioni di sterline egiziane del suo Fondo di Soccorso alle famiglie colpite dalla guerra al terrorismo che si sta consumando nei villaggi di Bir Al-Abd, nel Sinai del Nord. Il finanziamento è stato emesso, giovedì 30 luglio, sotto forma di aiuti urgenti. Mohamed Abdel-Fadil Shosha, governatore del Sinai del Nord, ha spiegato che ogni famiglia della città interessata dagli scontri riceverà 500 sterline egiziane dal Ministero. Oltre agli aiuti familiari, il governatore ha affermato che diverse scuole di Bir Al-Abd e Sheikh Zuwayed sono state dotate di coperte e materassi per ospitare le persone colpite. Anche centinaia di scorte alimentari sono state distribuite alle famiglie.

Da settimane lesercito egiziano è impegnato in un confronto armato con i militanti dello Stato Islamico nella penisola del Sinai. Gli scontri sono iniziati quando gli insorti hanno occupato quattro villaggi nei pressi di Bir Al-Abd, situata nel governatorato del Sinai del Nord. La città è stata il luogo dell’attacco estremista più mortale della storia dell’Egitto, quando i militanti di Wilayat Sinai, il 24 novembre 2017, hanno preso d’assalto una moschea sufi uccidendo 311 fedeli. Wilayat Sinai è l’affiliato egiziano dell’Isis ed è la stessa organizzazione che, da giorni, assedia i villaggi del governatorato.

L’offensiva dei militanti è iniziata poco dopo che Il Cairo ha dichiarato, il 22 luglio, di aver sventato un attacco terroristico nella regione del Sinai del Nord, uccidendo 18 militanti. Da quel momento, le mine e gli esplosivi improvvisati collocati in punti strategici intorno ai villaggi hanno ostacolato la capacità dei militari di cacciare gli insorti. I soldati hanno cercato di fare ricorso ai bombardamenti aerei per contrastare i ribelli, ma la decisione rischia di provocare un alto numero di vittime civili. L’aeronautica militare egiziana ha lanciato, lunedì 27 luglio, più di 25 raid aerei contro le postazioni dei terroristi vicino ai villaggi di Bir Al-Abd. Secondo le testimonianze, gli attacchi avrebbero distrutto una clinica medica e un certo numero di case, senza provocare ancora nessun morto.

La regione del Sinai, zona di congiunzione tra i continenti africano ed asiatico, è teatro, da anni, di operazioni militari. L’esercito egiziano ha lanciato una campagna, chiamata Comprehensive Operation – Sinai il 9 febbraio 2018, con l’obiettivo di intensificare i controlli nella regione e contrastare i ribelli islamisti e le altre attività criminali che compromettono la sicurezza e la stabilità del Paese. In tale quadro, il 3 maggio, l’esercito egiziano ha riferito di aver ucciso circa 126 sospetti militanti islamisti nella provincia del Sinai, in una serie di raid militari effettuati nei mesi precedenti. Secondo le ultime cifre ufficiali, il numero di terroristi uccisi dal lancio dell’operazione ammonta a 970.

Il Global Terrorism Index 2019 colloca l’Egitto all’undicesima posizione tra i Paesi maggiormente colpiti dalla minaccia terroristica. Da quando, il 3 luglio 2013, un golpe ha rovesciato l’ex presidente islamista Mohamed Morsi, esponente dei Fratelli Musulmani, centinaia di soldati e poliziotti sono morti in attacchi da parte di gruppi estremisti. Tra le organizzazioni maggiormente attive vi è proprio Wilayat Sinai, che trova la sua origine in un altro gruppo, Ansar Bayat al-Maqdis, fautore del raggruppamento di diversi militanti attivi nella regione del Sinai. Nel 2014, Wilayat Sinai ha giurato fedeltà all’ISIS, assumendo il nome attuale. Si stima che il numero dei combattenti oscilli tra i 1.000 ed il 1.500, operanti per lo più in tale regione, ma responsabili di alcuni attacchi anche in altre aree egiziane.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.