Il Banco Santander registra perdite record di 10,7 miliardi di euro nel primo semestre

Pubblicato il 31 luglio 2020 alle 6:20 in Europa Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Banco Santander ha annunciato perdite record di quasi 11 miliardi di euro nel primo semestre dell’anno, dopo aver effettuato un processo di adeguamento a causa dell’impatto della crisi del coronavirus sulle sue attività e investimenti.

Come riportato dall’ente finanziario in una nota ufficiale, questo adeguamento “comporta una perdita pari a 10,7 miliardi di euro nel primo semestre dell’anno”.

“Questo adeguamento è dovuto al deterioramento delle prospettive economiche a seguito della crisi del COVID-19 e non influisce sulla liquidità”, ha aggiunto la nota.

In particolare, l’adeguamento effettuato ha un effetto di cassa di 12,6 miliardi di euro, ma il suo impatto è leggermente mitigato dai 1,9 miliardi di benefici ordinari nella prima metà del 2020 (una cifra inferiore del 48% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso).

Gran parte dell’adeguamento (10,1 miliardi) si verifica sull’avviamento dell’entità.

Oltre a queste perdite storiche, l’istituto bancario ha anche annunciato che pagherà un dividendo corrispondente al 2019 tramite nuove azioni con un valore di 0,10 euro per azione.

In vista del 2020, la speranza del Banco Santander è quella di essere in grado di pagare dividendi in contanti in base ai risultati dell’anno in corso, cosa che la Banca centrale europea sconsiglia.

“Il consiglio di amministrazione intende applicare una politica di dividendo in contanti del 100% non appena le condizioni di mercato si saranno normalizzate, fatte salve le raccomandazioni normative e le approvazioni, e in questo trimestre abbiamo riservato capitale per poterlo fare”, ha affermato Ana Botín, presidente dell’istituto.

Botín ha osservato inoltre che gli ultimi sei mesi hanno rappresentato “una delle maggiori sfide della nostra storia” e sebbene l’impatto della pandemia abbia messo tutti a dura prova, si è detta “molto orgogliosa della risposta che la banca ha dato”.

La risposta agli annunci del Banco Santander è stata un calo del 4,66% del mercato azionario quasi alla fine della sessione, che pone l’entità come l’attore che perde di più in un giorno in cui l’Ibex 35 – indice azionario di riferimento in Spagna – scende dello 0,56%.

La pandemia di COVID-19 continua dunque ad avere un grande impatto su diversi settori dell’economia iberica. Secondo i dati del Ministero della Salute, la Spagna ha attualmente 361 focolai attivi di COVID-19. Sebbene la maggior parte di queste fonti di contagio siano considerate controllate, le autorità sanitarie dichiarano di essere particolarmente preoccupate per la situazione in Aragona e in Catalogna.

Il ministro della Salute, Salvador Illa, ha precisato il 28 luglio che “il 64% dei nuovi casi negli ultimi giorni si trova in Aragona e in Catalogna”. Delle infezioni diagnosticate negli ultimi giorni, la maggior parte è concentrata in Aragona, seguita da Madrid, Catalogna e Paesi Baschi.

Ad oggi, il COVID-19 ha già infettato oltre 17 milioni di persone in tutto il mondo. In totale, circa 670.000 persone sono morte a causa della malattia.


Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.