Armenia: aiuti dalla diaspora per le comunità alla frontiera con l’Azerbaigian

Pubblicato il 30 luglio 2020 alle 6:31 in Armenia USA e Canada

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Le recenti operazioni militari scatenate dall’Azerbaigian nella regione di Tavush del confine armeno non hanno lasciato indifferenti numerosi armeni residenti all’estero. Molti hanno espresso il loro sostegno nel campo dell’informazione e sui social network, altri, come la comunità armena di Los Angeles, la più importante della diaspora negli USA, hanno organizzato proteste contro l’aggressione azera e alcuni stanno pensando a come poter aiutare la madrepatria, in particolare gli abitanti delle comunità di confine nella provincia di Tavush, colpite dall’artiglieria azera.

Su iniziativa della scrittrice Anna Astvatsaturian Turcotte gli armeni-americani hanno lanciato l’iniziativa Hands Off Tavush, a margine della quale è stata avviata una raccolta fondi su Facebook per aiutare i residenti delle comunità colpite dai bombardamenti azeri. Numerosi esponenti della diaspora armena hanno risposto all’iniziativa. “La gente voleva aiutare e anche io. Non mi piace sedermi e aspettare, nel caso in cui posso in qualche modo fornire il mio aiuto. Posso affermare che la raccolta fondi è iniziata molto attivamente, i donatori sono principalmente i rappresentanti della comunità armena locale, ma ci sono anche non armeni tra loro” – ha dichiarato l’organizzatrice dell’iniziativa..

Al momento del lancio, l’obiettivo era raccogliere 25.000 dollari. I 25.000 dollari sono stati raccolti in due giorni. Ad oggi si è raggiunta la cifra di 59.000 dollari. Alla domanda su quali saranno questi fondi, in particolare, Anna Astvatsaturian Turcotte ha dichiarato di essere in contatto con il governatore di Tavush, che li ha presentati alla Pahapan Development Foundation che sta conducendo progetti sulla costruzione di rifugi e altre infrastrutture.

“Abbiamo deciso di inviare i primi 30.000 dollari per la costruzione di rifugi. Il resto del denaro sarà utilizzato per progetti economici, che saranno attuati in collaborazione con il Governatore. Il denaro sarà investito in progetti concreti. Vogliamo lavorare con le organizzazioni che operano in quella provincia, che hanno esperienza di progetti economici” – ha spiegato Astvatsaturian.

Anna Astvatsaturian Turcotte, scrittrice, avvocato e docente americana-armena, attualmente residente negli Stati Uniti, è nota per i suoi diversi programmi di assistenza diretti in Armenia e Nagorno-Karabach. La sua famiglia è sopravvissuta ai pogrom anti-armeni a Baku all’inizio della prima guerra del Karabach, nel 1988, prima dello scioglimento dell’URSS.

“Sto assistendo l’Armenia e l’Artsakh (il nome ufficiale del Nagorno-Karabach dopo l’indipendenza de facto), rispondendo allo stesso tempo a tutto il dolore e alle perdite a cui noi, i rifugiati armeni etnici dell’Azerbaigian, siamo sopravvissuti, attraverso i miei progetti politici e umanitari. I miei progetti sono di tre tipi: mantenere i ricordi dei massacri commessi contro gli armeni in Azerbaigian, fornire un sostegno politico ed economico all’Armenia e all’Artsakh e, naturalmente, rispondere alla propaganda azera. Pertanto, quando l’Azerbaigian ha attaccato Tavush, ho dovuto fare qualcosa”- ha dichiarato in un’intervista all’agenzia di stampa Armenpress.

La diaspora armena consta di circa 7.000.000 di persone, a fronte di poco più di 3 milioni di armeni che vivono in Armenia e in Nagorno-Karabach. Le comunità più grandi vivono in Russia, Stati Uniti, Francia, Argentina, Libano, Siria, Iran, Turchia, Canada, Ucraina, Grecia e Australia.

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Italo Cosentino, interprete di russo

 

di Redazione

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