Mediterraneo Occidentale: incontro dei Paesi dell’Iniziativa per la Difesa 5 + 5

Pubblicato il 29 luglio 2020 alle 18:06 in Europa Libia

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Il Ministero della Difesa del Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Tripoli ha annunciato l’inizio del terzo incontro di esperti militari delle nazioni del Mediterraneo Occidentale, noto come “Iniziativa per la Difesa 5 + 5”.

Il terzo incontro è iniziato il 28 luglio, durerà 2 giorni ed è stato organizzato dal Portogallo. Il tema sarà quello dell’integrazione della prospettiva di genere nelle operazioni militari. L’iniziativa, avviata nel 2004, comprende Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Malta, Algeria, Tunisia, Marocco, Mauritania e Libia. Mira a identificare i problemi di sicurezza nel Mediterraneo occidentale e nelle aree circostanti, oltre a combattere il terrorismo e le operazioni di contrabbando.

In una dichiarazione, il Ministero della Difesa di Tripoli ha sottolineato la partecipazione del Command and Staff College rappresentato dal colonnello Saleh Idris Saleh Al-Saleheen e dal colonnello Dr.Majid Ali Mohamed Oraibi. I due colonnelli hanno realizzato una presentazione video di 15 minuti sull’argomento “The National Gender Perspective Framework”, un documento realizzato sotto il coordinamento e la supervisione del Ministero della Difesa. Il direttore dell’unità “Iniziativa Difesa 5 + 5” ha sottolineato che questa riunione rientra nel quadro dell’attuazione di attività multilaterali. Ha lo scopo di accrescere le conoscenze e lo scambio di esperienze per migliorare e sviluppare una cooperazione congiunta per le forze armate degli Stati del Mediterraneo Occidentale. 

La Libia vive in una situazione di grave instabilità dal 15 febbraio 2011, data di inizio della rivoluzione e della guerra civile. Nel mese di ottobre dello stesso anno, il Paese Nordafricano ha poi assistito alla caduta del regime del dittatore Muammar Gheddafi, ma da allora non è mai riuscito a effettuare una transizione democratica e vede tuttora la presenza di due schieramenti. Da un lato vi è il governo di Tripoli, nato con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015, e guidato dal premier Fayez al-Sarraj, il quale rappresenta l’unico esecutivo riconosciuto dall’Onu. I suoi principali sostenitori sono la Turchia, l’Italia e il Qatar. Dall’altro lato vi è il governo di Tobruk del generale Khalifa Haftar, appoggiato da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Russia e Francia. Anche la Giordania è considerata tra i principali esportatori di armi per l’LNA.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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