Burevestnik: il missile russo che preoccupa Washington

Pubblicato il 29 luglio 2020 alle 9:20 in Russia USA e Canada

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Lo sviluppo del missile da crociera intercontinentale a propulsione nucleare Burevestnik ostacola i piani strategici americani. Tuttavia, le tecnologie utilizzate nel missile  russo potrebbero essere applicate anche nei voli spaziali. 

La questione del nuovo missile da crociera intercontinentale russo è stata discussa durante l’incontro con l’inviato speciale degli Stati Uniti per il controllo degli armamenti, Marshall Billingslea, al Senato degli Stati Uniti.

Durante questo incontro, dedicato alla possibile designazione di Billingslea come sottosegretario di Stato per il controllo degli armamenti e gli affari di sicurezza internazionale, l’alto funzionario ha parlato dei lavori per creare il missile Burevestnik. In particolare, Billingslea ha sottolineato che la nuova arma non è sicura in termini di effetti sull’ambiente.

Nel suo discorso al Senato degli Stati Uniti, Billingslea ha affermato che ritiene che non dovrebbero esistere missili di questo tipo, che sono una “Chernobyl volante”.

“Perché c’è bisogno di un missile da crociera a propulsione nucleare con una testata nucleare? Non è altro che una Chernobyl volante. Basti pensare alla nuvola radioattiva che genererà mentre si alza attraverso i cieli. Non c’è motivo o logica per avere questo tipo di sistemi di armi da giorno del giudizio” – ha affermato dinanzi al Comitato del Senato per le relazioni estere.

Billingslea ha ricordato di aver detto ai suoi partner russi che questa era una spesa enorme e che era necessario sospendere queste opere destabilizzanti. Non è la prima dichiarazione dell’alto funzionario americano riguardo a questo missile. Il 3 luglio scorso, ha affermato che i sistemi Burevestnik e Poseidon sono “terribili”.

Gli esperti russi ritengono, tuttavia, che Washington non sia preoccupata per l’impatto ambientale di Burevestnik, ma temono di perdere la supremazia nucleare.

“Innanzitutto, gli stessi Stati Uniti hanno svolto un lavoro simile in questo campo negli anni 1960. Il progetto Pluto prevedeva la creazione di un enorme missile da crociera a propulsione nucleare noto come SLAM. Questo missile avrebbe distrutto tutto sul suo cammino grazie alla sua onda d’urto. Inoltre, quando il missile volava, si sarebbe lasciato alle spalle una nuvola radioattiva che avrebbe contaminato ogni cosa sul suo cammino.  Gli Stati Uniti hanno testato due motori nucleari sperimentali nell’ambito del progetto Pluto. Le prove condotte sul luogo di prova nello stato del Nevada nel 1961 e nel 1964 hanno avuto successo, ma alla fine gli Stati Uniti non hanno continuato con questa tecnologia” – spiega Denis Ljukanov sull’edizione internazionale dell’agenzia di stampa russa Sputnik.

Secondo Mosca, Washington avrebbe sospeso il progetto Pluto non  per motivi di sicurezza ambientale , ma perché la tecnologia dei missili balistici intercontinentali sembrava meno complicata e più economica. La Russia, da parte sua, prende in considerazione la resa di tali missili per la sicurezza del Paese. Dato il suo potenziale distruttivo da “giudizio finale”, Burevestnik avrebbe funzione di deterrente assoluto.

Il direttore del Center for Analysis of World Arms Trade, Igor’ Koročenko, afferma che il progetto Burevestnik, che è un missile con raggio praticamente illimitato, è attualmente in fase di test di volo. Allo stesso tempo, oggi gli Stati Uniti sono già 10 o 15 anni indietro rispetto alla Russia in termini di questa tecnologia. “Le dichiarazioni degli Stati Uniti in realtà hanno cattive intenzioni perché stanno cercando di ritardare lo sviluppo di questo tipo di missile in Russia” – ha aggiunto, sottolineando che le preoccupazioni di Washington “non hanno nulla a che fare con il suo presunto danno all’ecologia o la spesa eccessiva che il bilancio militare russo dirige verso i lavori di creazione e i test di Burevestnik”.

Il missile Burevestnik è una delle tecnologie più moderna e una delle principali innovazioni dell’esercito nell’area della creazione di armi strategiche nel paese eurasiatico. Questo missile da crociera con testata atomica ha una cosiddetta portata globale perché l’energia nucleare gli permetterà di coprire qualsiasi distanza. Burevestnik è classificato come un missile invisibile con un percorso di volo imprevedibile. Vola a bassa quota ed è impossibile da intercettare.

Il programma Burevestnik potrebbe inoltre apportare benefici. Le tecnologie utilizzate potrebbero essere applicate in altre aree, non solo nell’esercito. Le tecnologie del progetto Burevestnik sono di grande importanza scientifica e, per essere più precisi, potrebbero essere utilizzate nella creazione di aeromobili in grado di volare nello spazio.

 

“Anche se il nuovo missile da crociera intercontinentale russo non venisse utilizzato per scopi civili, il suo uso come arma servirà a preservare la deterrenza nucleare nel mondo” – concludono gli esperti russi.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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