Dialogo UE-Cina su commercio e relazioni economiche

Pubblicato il 28 luglio 2020 alle 16:00 in Cina Europa

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Unione Europea e la Cina hanno tenuto, il 28 luglio, l’ottavo Dialogo economico e commerciale ad alto livello (HED). Il vice-presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, accompagnato dal commissario per il Commercio di Bruxelles, Phil Hogan, ha presieduto l’incontro in videoconferenza con il vice-premier cinese, Liu He, e diversi vice-ministri di Pechino.

L’HED si è concentrato sulla risposta congiunta alle questioni legate al coronavirus e alla governance economica globale, su tematiche commerciali e di investimento bilaterali, sulla cooperazione nel settore dei servizi finanziari e della fiscalità, come seguito delle discussioni in occasione del vertice UE-Cina dello scorso 22 giugno.

“L’attuale crisi non ci offre altra scelta se non quella di lavorare insieme ai nostri partner globali, tra cui la Cina. Unendo le forze possiamo recuperare più rapidamente economicamente e compiere progressi in settori di reciproco interesse, quali le relazioni commerciali e di investimento. Tuttavia, dobbiamo anche affrontare i punti critici, come la reciprocità nel modo in cui vengono trattate le nostre aziende. Dovremo fare ulteriori progressi su questi e altri temi prima del prossimo vertice dei leader in autunno”, ha dichiarato Dombrovskis.

“Le relazioni bilaterali e commerciali UE-Cina devono essere basate sui principi chiave della reciprocità e della parità di condizioni sulla base di regole chiare e prevedibili. Oggi ho chiesto alla Cina di impegnarsi in una seria riforma del sistema multilaterale e del suo regolamento e di rimuovere le barriere esistenti che impediscono l’accesso al mercato cinese degli esportatori di beni e servizi dell’UE e degli investitori europei. Un tale approccio da parte della Cina mostrerebbe un livello di responsabilità che riflette la sua importanza economica e commerciale”, ha invece sostenuto Hogan.

La riunione ha consentito alle due parti di scambiare le proprie opinioni sui negoziati in corso riguardo a un accordo globale sugli investimenti, dopo l’ultimo ciclo di negoziati svoltosi dal 20 al 24 luglio. Dal canto suo, l’UE ha registrato progressi significativi in materia di parità delle condizioni di concorrenza, evidenziando al contempo che resta ancora molto lavoro da fare su altre questioni chiave, quali l’accesso al mercato e lo sviluppo sostenibile.

Per quanto riguarda la prima, l’Unione ha ribadito la richiesta di migliorare l’offerta cinese nei settori delle telecomunicazioni e dell’informatica, della sanità, delle biotecnologie e dei nuovi veicoli energetici. Sulla seconda, lo sviluppo sostenibile, Bruxelles ha insistito sull’importanza politica di impegni significativi in tale settore, e sulla necessità che Pechino aumenti le propri ambizioni e impegno.

Inoltre, i due partner hanno discusso l’accesso al mercato nel settore dei servizi finanziari, con l’UE che ha incoraggiato la Cina a continuare ad aprire il proprio mercato di servizi finanziari agli investimenti esteri.

L’Unione Europea ha avviato dei negoziati su un accordo di investimenti con la Cina nel 2014, volto a migliorare le condizioni di accesso al mercato di Pechino per le imprese europee, al di là degli impegni assunti dalla Cina nell’ambito dell’Organizzazione mondiale del commercio. L’obiettivo principale dell’UE è di promuovere l’accesso di investitori europei al mercato cinese, in particolare eliminando le restrizioni quantitative, i limiti di capitale o i requisiti per le joint venture. 

L’accordo dovrebbe inoltre garantire che le società europee siano in concorrenza su un piano di parità quando operano in Cina, rispetto alle società di Pechino e di Paesi terzi. A tal fine, l’UE cerca di ottenere un trattamento non discriminatorio, il divieto di imporre requisiti di prestazione e la partecipazione paritaria alla definizione delle norme.

La Cina è la principale fonte di importazioni dell’UE, e il suo secondo mercato di esportazione. Il commercio tra i due partner ammonta in media a oltre 1 miliardo di euro al giorno. L’Europa importa maggiormente dalla Cina beni industriali e di consumo, macchinari e attrezzature, calzature e abbigliamento. Viceversa, le principali esportazioni di Bruxelles verso Pechino sono macchinari e attrezzature, autoveicoli, aeromobili e prodotti chimici. 

Gli scambi di servizi tra l’UE e la Cina rappresentano oltre il 10% del commercio totale di beni, e le esportazioni di servizi europei rappresentano il 19% delle esportazioni totali di beni dell’Unione. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Mariela Langone

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.