Russia: non si fermano le proteste anti-Putin a Chabarovsk

Pubblicato il 27 luglio 2020 alle 8:37 in Russia

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Per il terzo fine settimana consecutivo, decine di migliaia di persone sono scese in piazza a Chabarovsk, nell’Estremo Oriente russo, per protestare contro l’arresto dell’ex governatore della regione, Sergej Furgal. Le manifestazioni sono rivolte anche contro la politica di Mosca nella regione.

Le proteste del fine settimana, cui hanno preso parte circa 20.000 persone, la più grande delle ultime settimane, si sono svolte pacificamente, con marce e slogan quali “Libertà per Furgal”, “Questa è la nostra regione” e “Via Putin!”

Il 9 luglio scorso, Furgal è stato arrestato di fronte alle telecamere e portato a Mosca, dove è stato messo in detenzione preventiva. Il politico è accusato di essere stato coinvolto in una serie di omicidi di avversari politici avvenuti 15 anni fa, ma ha negato le accuse.

Furgal vede il suo arresto e la sua rimozione dall’incarico di Putin come motivati politicamente. L’ex governatore appartiene alla formazione di opposizione Partito Liberal-democratico della Russia (LDPR), guidato dal populista ultraconservatore Vladimir Žirinovskij, e ha vinto le elezioni a governatore due anni fa con quasi il 70% dei voti, sconfiggendo il candidato sostenuto da Putin. I manifestanti considerano la rimozione di Furgal come un chiaro tentativo da parte del Cremlino di mettere a tacere l’opposizione.

Furgal è molto popolare nella regione, considerato meno legato al governo centrale rispetto ai predecessori e vicino alle istanze della popolazione, grazie anche a misure e atteggiamenti populisti che hanno fatto la fortuna politica di Žirinovskij, tra i più longevi politici della Federazione russa.

Nei suoi due anni in carica, Furgal ha effettuato attraverso l’estremo oriente e affrontato inefficienze e problemi che si erano accumulati dalla caduta dell’Unione Sovietica.

Tuttavia, più di ogni altra cosa, è il modo in cui i funzionari governativi hanno trattato il politico che ha portato migliaia di persone in piazza. Vedono il suo arresto mediatico in pieno giorno come un atto di puro dispotismo da parte dei funzionari di Mosca, e un insulto pubblico agli elettori, nonché una mossa che sminuisce coloro che vivono lontano dalla capitale russa. “La fiducia degli elettori viene prima della fiducia di Putin!” – affermano i manifestanti.

Secondo l’analista politico indipendente Il’ja Graščenkov, il Cremlino non prevedeva le conseguenze dell’arresto di Furgal. In un’intervista con Deutsche Welle, Graščenkov evidenzia la mentalità degli abitanti dell’estremo oriente russo: “Queste sono proteste contro Mosca e contro la forte pressione che il Cremlino esercita tradizionalmente sui politici locali. Le élite locali temono per il proprio potere e, in questo caso, stanno dimostrando solidarietà con le persone comuni, che si sentono tradite”.

Inoltre, l’analista ritiene che Chabarovsk sia semplicemente troppo lontano da Mosca. Più di 9.000 chilometri separano le due città. “Quasi nessuno della regione è stato a Mosca. Per molti, Mosca è geograficamente e mentalmente più lontana rispetto a vicini come la Cina, la Corea del Sud o il Giappone. Vedono che i loro vicini diretti si trovano in una situazione economica migliore, e quindi orientano se stessi più verso di loro che a Mosca” -afferma ancora Graščenkov.

L’analista sottolinea una crescente atmosfera di protesta in tutta la Russia e descrive le manifestazioni a Chabarovsk come un segno iniziale. “Stiamo assistendo a manifestazioni sparse di solidarietà anche in altre città in tutto l’Oriente. Le richieste iniziali variano notevolmente, ma il Cremlino sa che il tenore di vita in declino può unire le persone e che la loro rabbia può diventare molto intensa”.

Al momento, le autorità centrali non hanno reagito agli eventi in estremo oriente. Le manifestazioni sono proseguite pacificamente, nonostante il fatto che la popolazione locale non veda favorevolmente il governatore ad interim inviato da Mosca. Michail Degt’jarev, che appartiene al LDPR, lo stesso partito del deposto Furgal, viene visto come un uomo del Cremlino. La sua nomina da parte del presidente Putin è stata trasmessa dalla televisione di stato. È stato a Chabarovosk per alcuni giorni ma ha evitato il contatto con la gente del posto. Durante il fine settimana di proteste ha lasciato la città per visitare il resto della regione.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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