Afghanistan: respinto assalto dei talebani a Logar

Pubblicato il 27 luglio 2020 alle 18:11 in Afghanistan Asia

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Almeno 6 talebani sono stati uccisi e altri 8 sono rimasti feriti mentre tentavano di attaccare i posti di blocco nella provincia centrale afghana di Logar, il 26 luglio. 

Gli attacchi hanno avuto luogo presso i checkpoint di sicurezza di Pul-e-Alam e nel distretto di Mohammad Agha di Logar, il 26 luglio. “Le forze di sicurezza hanno respinto gli assalti dei talebani”, ha reso noto una sezione dell’esercito afghano presente sul territorio, aggiungendo: “Fortunatamente, nessun agente è stato ferito durante l’attacco”. Inoltre, secondo la dichiarazione, le forze armate erano consapevoli della possibilità di un aggressione contro i posti di blocco. Tuttavia, i talebani non hanno ancora commentato tali eventi.

Nonostante le violenze, alcuni militanti islamisti portano avanti i negoziati con il governo afghano. I rappresentanti dei talebani hanno consegnato al governo afghano un nuovo elenco di 592 detenuti di cui chiedono la liberazione. Al momento, Kabul ha rilasciato 4.019 prigionieri e i militanti islamisti ne hanno rilasciati, invece, 737. A tale proposito, Kabul ha rivelato uno dei motivi principali alla base del ritardo nell’avvio dei negoziati intra-afgani è proprio la questione dei prigionieri, affermando che il governo ha deciso di non rilasciare 597 detenuti dei 5.000 che dovevano essere liberati a seguito della sottoscrizione dell’accordo tra USA e talebani. La ragione è che questi prigionieri non erano solo affiliati ai talebani, ma presumibilmente colpevoli di gravi crimini “morali”. La lista fornita dai militanti islamisti, il 9 luglio, dovrebbe sostituire proprio questi individui. 

Gli Stati Uniti sono intervenuti in Afghanistan nel 2001, con l’obiettivo di rovesciare il governo di Kabul, allora sostenuto dai talebani, poichè questo aveva fornito asilo ad al-Qaeda, durante la pianificazione degli attentati dell’11 settembre 2001. Con l’invasione di Washington e l’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Il 29 febbraio 2020, gli Stati Uniti e i talebani hanno firmato uno “storico” accordo di pace a Doha, in Qatar. Tuttavia, tale intesa non ha portato ancora la stabilità nel Paese, sconvolto dalle violenze e fortemente diviso.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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