Londra:quarantena per gli arrivi dalla Spagna, Madrid protesta

Pubblicato il 26 luglio 2020 alle 18:27 in Spagna UK

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Il Regno Unito ha imposto due settimane di quarantena per coloro che rientrano dalla Spagna, rimuovendo il Paese dalla lista dei luoghi sicuri dove recarsi in viaggio, nella sera del 25 luglio, la misura è entrata da subito in vigore. La decisione ha suscitato le proteste del governo di Madrid, il cui Ministero degli Esteri ha voluto invece rassicurare gli spagnoli e i turisti che viaggiare in Spagna è sicuro, il 26 luglio.

Londra ha anche rilasciato un avviso con il quale ha sconsigliato alla popolazione tutti i viaggi verso il Paese Sud-europeo, eccetto in casi di necessità, escludendo dalla segnalazione le isole spagnole, per le quali, tuttavia, vige comunque l’obbligo di quarantena. A tal proposito, il ministro degli Esteri spagnolo, Arancha Gonzalez Laya, ha poi affermato che la Spagna sta cercando di convincere Londra a revocare la quarantena sugli arrivi dalle isole Baleari e Canarie, sostenendo che l’incidenza del coronavirus in tali luoghi sia stata ben inferiore rispetto a quella del Regno Unito stesso.

La quarantena imposta dal Regno Unito ha colpito duramente il settore turistico spagnolo e causato disagi ai viaggiatori già in loco o intenti a recarvisi, i quali hanno dovuto bruscamente cambiare quanto programmato. Di conseguenza, la situazione creatasi ha determinato non pochi problemi a molte compagnie aeree e aziende del settore turistico. La Tourism Union International, la maggiore compagnia turistica europea, ha deciso di cancellare tutti i viaggi per laSpagna continentale fino al 9 agosto seppur mantenendo i voli per le Baleari e le Canarie.

Il segretario agli Esteri inglese, Dominic Raab, ha definito la misura adottata il 25 luglio una risposta in tempo reale al rapido aumento dei contagi di coronavirus in Spagna, aggiungendo che è necessario adottare azioni decisive e rapide, senza accampare scuse. Il segretario di Stato ombra per la Salute e l’Assistenza sociale di Londra, Jonathan Ashworth, del Partito laburista, ha criticato il primo ministro inglese, Boris Johnson, per la gestione disorganizzata della misura presa.

Nel 2019, 1/5 dei visitatori stranieri in Spagna, la cui economia dipende dal turismo per il 12% del proprio PIL, sono stati inglesi, rappresentando la principale nazionalità di provenienza. Oltre a Londra, anche la Norvegia ha reimposto una quarantena di 10 giorni per chi rientra dalla Spagna, mentre la Francia ha consigliato alla popolazione di non recarsi in Catalogna, prendendo in considerazione anche la chiusura del confine.

 Durante le ultime settimane, la Spagna ha assistito ad una crescente ripresa dei contagi da coronavirus, inducendo molte regioni a ripristinare regole preventive, quali l’utilizzo della mascherina ovunque e, in alcuni casi, l’obbligo di restare a casa. La maggior parte dei nuovi contagi ha colpito la regione della Catalogna e le aree circostanti e, per questo, l’imposizione della quarantena da parte di Londra su tutto il Paese ha destato numerose critiche e proteste.

Dalla comparsa della pandemia nella città cinese di Wuhan nel dicembre 2019 ad oggi, il Regno Unito è stato il Paese maggiormente colpito in Europa con 300.275 contagi e 45.823 decessi, mentre la Spagna ha contato 272.421 infezioni e 28.432 vittime.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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