Egitto: voli di prova per i caccia russi Su-35 acquistati dal Cairo

Pubblicato il 24 luglio 2020 alle 16:33 in Egitto Russia

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Il sito BulgarianMilitary ha rivelato, il 24 luglio, l’esistenza di alcune fotografie riguardanti il primo volo del lotto di caccia russi Su-35 da combattimento della generazione 4 ++, creato per l’Aeronautica Militare egiziana. 

L’Egitto è diventato il terzo Paese al mondo ad acquistare gli aerei Su-35 di Mosca e, nello specifico, il Cairo ne ha ordinati 24-28. Ciò aumenterà significativamente l’efficacia di combattimento dell’aviazione egiziana.

Dopo il rovesciamento di Mohammed Morsi, il 3 luglio 2013, le autorità egiziane hanno iniziato a modernizzare le proprie forze armate. A tal proposito, Il Cairo ha già acquistato da Mosca 52 caccia leggeri Mig-29M, lo stesso numero di elicotteri d’attacco Ka-52, missili aria-aria a medio raggio R-77 (110 km), sistemi di difesa aerea S-300VM e Buk-M2. 

Riguardo ai Su-35, questi diventeranno non solo le macchine più avanzate in Africa, ma in tutto il mondo arabo, in quanto sono superiori a tutti gli effetti sia ai Su-30 algerini e agli F-15SA sauditi, sia agli F-15C e F-15I israeliani.

I caccia russi hanno il 75% di firma radar in meno rispetto agli F-15, secondo le stime degli esperti, e sono più maneggevoli grazie al motore aeronautico di prima classe AL-41, il quale è dotato del 35% di spinta in più rispetto al motore F110 dell’F-15. Inoltre, i Su-35 volano molto più lontano, e possono trasportare più carico utile, tra cui missili guidati aria-aria a lunga gittata fino a 300 km.

L’accordo sull’acquisto tra Egitto e Russia risale allo scorso 15 maggio. Stando al Wall Street Journal, lo scorso 14 novembre, il Pentagono e il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti in una lettera congiunta alle autorità egiziane hanno espresso minacce di sanzioni contro il Cairo in caso di acquisizione di velivoli da combattimento russi Su-35.

Tuttavia, uno dei motivi che ha spinto l’Egitto a dotarsi di attrezzature militari moscovite è stato proprio il rifiuto di Washington di vendere al Cairo velivoli analoghi.

Secondo una fonte dell’agenzia stampa russa TASS, il contratto è stato preparato e firmato nella primavera del 2018, ma l’Egitto non ha effettuato immediatamente il pagamento nella speranza di poter ancora acquisire gli aerei americani di quinta generazione, ma la mancata disponibilità degli Stati Uniti avrebbe costretto il Paese africano a portare avanti la transazione e a ratificare formalmente il contratto.

Sebbene il Su-35 sia un aereo di generazione 4++, molti analisti americani negli ultimi anni hanno sostenuto che probabilmente il velivolo sia il migliore nel suo campo e il più pericoloso della Russian Air Force. In particolare, la rivista statunitense The National Interest ha definito il caccia russo una “minaccia” per gli aerei americani.

“Sullo sfondo del riarmo di Israele, l’Egitto è pienamente consapevole del fatto che hanno bisogno di combattenti affidabili in grado di reprimere sia l’F-16 che l’F-35”, hanno notato alcuni specialisti militari, in quanto si ritiene che tali mezzi possano gestire gli F-15, F-18 e F-35 di Washington.

Stando a quanto indicato da BulgarianMilitary, la vera ragione per cui gli USA si rifiutano di vendere le proprie attrezzature al Cairo non riguarda la capacità tecnica dell’aereo, ma la politica che Washington sta perseguendo nei confronti dei suoi partner. Finora, gli Stati Uniti non hanno venduto armi a clienti che minacciassero la posizione militare del Pentagono, cercando in questo modo di bilanciare gli equilibri di potere, specialmente ad Israele. 

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Mariela Langone

di Redazione

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