Pechino va su Marte

Pubblicato il 23 luglio 2020 alle 13:10 in Asia Cina

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La Repubblica Popolare Cinese (RPC) ha avviato la sua prima missione indipendente verso Marte il 23 luglio, lanciando la sonda Tianwen-1 che esplorerà il pianeta per oltre tre mesi. Il portavoce della missione, Liu Tongjie, ha affermato che si è trattato di un importante punto di partenza per migliorare la comprensione scientifica umana dell’universo, per ampliare lo spazio dell’attività umana e per promuovere lo sviluppo sostenibile della civiltà umana.

Tianwen-1, dal peso di cinque tonnellate, è stata lanciata su un’orbita prestabilita alle 12:41, ora locale, con il razzo Lunga Marcia-5 dalla base di lancio Wenchang dell’isola meridionale di Hainan e raggiungerà il campo gravitazionale del pianeta solare il prossimo febbraio 2021. Secondo quanto riferito dai media, la sonda si è staccata con successo dal razzo dopo 33 minuti di tragitto. Dopo il suo atterraggio, lo strumento opererà per 90 giorni marziani, anche detti Sol, pressappoco della stessa durata di quelli terrestri.

La parte più difficile della missione spaziale sarà la fase di atterraggio che avrà una durata tra i 7 sette e gli otto minuti e si comporrà di quattro fasi. Una volta avvenuta, il rover contenuto dalla sonda studierà la superficie del pianeta, la sua atmosfera, ionosfera e campo magnetico. Secondo gli scienziati cinesi, si tratterà della missione scientifica più completa per studiare morfologia, geologia, mineralogia, ambiente spaiale, suolo e distribuzione di acque e ghiacci mai eseguita su Marte.

Il progetto Tianwen è una delle testimonianze della volontà cinese di potenziare il proprio programma spaziale. Nove anni fa, la Cina aveva cooperato con la Russia per inviare in orbita intorno a Marte la navicella spaziale Yinghuo-1. Tuttavia, a causa di problemi tecnici, l’agenzia spaziale cinese l’aveva dichiarata persa. Quella odierna è stata la prima iniziativa condotta verso Marte in maniera indipendente da Pechino.

L’allora Unione Sovietica (URSS) era stata il primo Paese a tentare una missione spaziale verso Marte, il quarto pianeta del sistema solare, nonché il più vicino e simile alla Terra. Nell’ottobre del 1960, Mosca lanciò una navicella che, tuttavia, andò distrutta durante la fase di lancio. Successivamente, nel maggio 1971, la sonda sovietica Mars 2 riuscì a raggiungere il pianeta ma il sistema d’atterraggio non funzionò come previsto. A poca distanza di tempo, l’URSS riuscì a far atterrare un veicolo d’atterraggio su Marte che divenne il primo oggetto terrestre ad essere atterrato con successo sul pianete nonostante restò in funzione per soli 14,5 secondi.

Da parte loro, gli Usa, invece, riuscirono a sorvolare Marte per la prima volta nel 1964 e dagli anni Settanta iniziarono a condurre le missioni  Viking verso il pianeta. Al momento, la sonda americana Mars Odyssey, lanciata nel 2001,  detiene il record per il maggior tempo passato in orbita intorno ad un pianeta che non sia la Terra.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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