Crisi del Golfo: Doha aperta al dialogo, ma la Qatar Airways chiede un risarcimento di 5 miliardi

Pubblicato il 23 luglio 2020 alle 16:04 in Medio Oriente Qatar

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Ancora una volta, il Qatar si è detto disposto a risolvere la cosiddetta crisi del Golfo con mezzi “pacifici e diplomatici”. Tuttavia, la compagnia aerea Qatar Airways ha lanciato un’offensiva legale contro i Paesi fautori del blocco, chiedendo 5 miliardi di dollari a titolo di risarcimento.

La cosiddetta “crisi del Golfo” è scoppiata il 5 giugno 2017, data in cui è stato imposto sul Qatar un embargo diplomatico, economico e logistico, accusandolo di sostenere e finanziare gruppi terroristici come Hamas ed Hezbollah e di appoggiare l’Iran, il principale rivale di Riad nella regione. I Paesi fautori del blocco sono Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Bahrain. Da parte sua, Doha ha respinto le accuse, pur rimanendo in una condizione di isolamento che ha comportato la chiusura dei confini aerei, marittimi e terrestri, e l’espulsione dei cittadini qatarioti dai Paesi promotori dell’embargo.

In tale quadro, la rappresentante permanente del Qatar alle Nazioni Unite, l’ambasciatrice Alya bint Ahmed al-Thani, nel corso di un incontro in video conferenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 22 luglio, ha ribadito la volontà di Doha di risolvere la crisi con mezzi pacifici e diplomatici, attraverso la mediazione e il “dialogo costruttivo incondizionato”. Il blocco, è stato precisato dall’ambasciatrice, è “ingiusto” e viola la Carta delle Nazioni Unite, così come i principi del Diritto internazionale e altri accordi internazionali, oltre a danneggiaro gli interessi dei popoli. L’ambasciatrice ha riferito che, a seguito della campagna di disinformazione avviata già dal mese di maggio 2017 e che ha rappresentato la scintilla che ha fatto scoppiare la crisi, è stato chiaro come qualsiasi pretesto e giustificazione venga impiegato da alcuni Stati del Golfo per coprire le proprie violazioni.

Non da ultimo, nella medesima giornata del 22 giugno, la compagnia aerea di bandiera del Qatar, la Qatar Airways, ha riferito di aver intrapreso un’offensiva legale contro Abu Dhabi, Manama, Riad e Il Cairo, avviando quattro arbitrati internazionali di investimento, con l’obiettivo di ottenere una compensazione per le azioni subite, pari ad almeno 5 miliardi di dollari a titolo di risarcimento. In particolare, per la compagnia qatariota, i quattro Stati hanno imposto un blocco “illegale” contro Doha, con l’obiettivo di “rimuovere la Qatar Airways dai loro mercati”, comprometterne gli investimenti e danneggiarne la rete globale di operazioni.

Tutto ciò, confiscando gli investimenti, vietando alla compagnia aerea di sorvolare il loro spazio aereo, chiudendo gli aeroporti e revocando le licenze, nonostante per anni la Qatar Airways abbia effettuato ingenti investimenti nei quattro Paesi e trasportato centinaia di migliaia di passeggeri e merci da e verso ciascuno di essi. Secondo il CEO di Qatar Airways, Akbar al-Baker, la decisione degli Stati fautori del blocco ha rappresentato una chiara violazione delle convenzioni dell’aviazione civile e di diversi accordi vincolanti di cui sono firmatari. Tra questi, l’accordo d’investimento dell’Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC), l’accordo d’investimento arabo e il trattato d’investimento bilaterale tra lo Stato del Qatar e l’Egitto. Pertanto, ha evidenziato al-Baker, vista una perdurante crisi, senza risoluzione da circa tre anni, la compagnia ha intrapreso vie legali per salvaguardare i propri diritti e ottenere un risarcimento per i danni subiti.

La Qatar Airways è la seconda maggiore compagnia aerea in Medio Oriente dopo la Emirates con sede a Dubai. La società dispone di una flotta moderna di 250 velivoli, ma, dall’inizio dell’embargo, sono state registrate perdite per centinaia di milioni di dollari. Non da ultimo, la Qatar Airways ha risentito delle conseguenze della pandemia di coronavirus, ritrovandosi costretta a ridurre il proprio personale e a bloccare l’acquisto di alcuni velivoli, tra cui Airbus e Boeing, per il 2020 e 2021.

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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