Afghanistan: raid contro i talebani causano vittime civili

Pubblicato il 23 luglio 2020 alle 16:04 in Afghanistan Asia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Una serie di raid aerei delle forze di sicurezza afgane contro i talebani nella provincia occidentale di Herat ha causato la morte di almeno 45 persone, tra cui alcuni civili. 

Ali Ahmad Faqir Yar, governatore del distretto di Adraskan, nella provincia di Herat, il 22 luglio, ha riferito  che almeno 8 civili erano tra i morti. Gli attacchi aerei dalle forze di sicurezza afghane hanno colpito l’area di Kham Ziarat. Non è chiaro quanti dei restanti 37 decessi siano civili e quanti membri dei talebani. Qari Mohammad Yousuf Ahmadi, un portavoce del movimento islamista, ha dichiarato che 2 incursioni aeree ad Herat hanno ucciso 8 civili e ne hanno feriti 12. “Tali attacchi costringeranno i prigionieri recentemente liberati che desiderano vivere una vita normale a riprendere le armi contro il nemico”, ha dichiarato Ahmadi.

Il ministro della Difesa ad interim di Kabul, Asadullah Khalid, ha riferito che numerosi combattenti talebani sono stati uccisi negli attacchi. Il Ministero ha rilasciato una dichiarazione affermando che stava indagando sulle vittime civili e avrebbe reso pubblici i risultati. “Le forze di difesa e sicurezza nazionali hanno la responsabilità di proteggere la vita e la proprietà delle persone, a questo proposito, tutte le opportunità e le strutture e non risparmieranno alcuno sforzo”, ha annunciato. 

Nonostante gli sforzi diplomatici interni e regionali, l’Afghanistan continua ad essere sconvolto da violenze quotidiane. I talebani sono un’organizzazione che si era affermata come gruppo dominante in seguito al crollo del regime sovietico, per poi porsi alla guida di gran parte del Paese dal 1996, dopo la fine di una sanguinosa guerra civile tra gruppi militanti locali. Nel 2001, le truppe statunitensi si sono installate nel Paese, con l’obiettivo di ribaltare le autorità di Kabul, allora sostenute dai talebani, che avevano fornito asilo ad al-Qaeda, durante la pianificazione degli attentati dell’11 settembre 2001. 

Con l’invasione di Washington e l’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Il 29 febbraio 2020, gli Stati Uniti e i talebani hanno firmato uno “storico” accordo di pace a Doha, in Qatar. Tuttavia, tale intesa non ha portato ancora la stabilità nel Paese, sconvolto dalle violenze e fortemente diviso. In tale contesto il 14 luglio, il Pentagono ha comunque annunciato che i soldati statunitensi si sono ritirati da 5 basi militari in Afghanistan e continuano a ridurre la propria presenza nel Paese, come previsto dall’accordo con i talebani.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.