Lukashenko: elezioni saranno corrette, UE lasci in pace la Bielorussia

Pubblicato il 22 luglio 2020 alle 6:34 in Bielorussia Europa

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I bielorussi sono pronti per le elezioni presidenziali del 9 agosto, con il presidente Aleksandr Lukashenko, al potere dal 1994, in corsa per il sesto mandato consecutivo.

Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha commentato le critiche da parte dell’Unione europea alla campagna elettorale e all’organizzazione delle elezioni in Bielorussia, esortando Bruxelles a focalizzarsi sulla situazione nel proprio “cortile” anziché “puntare il dito” contro Minsk.

“Per quanto riguarda i nostri vicini occidentali, sta accadendo ogni tipo di cosa, compresa la doppia morale. E proprio ora, alla vigilia delle nostre elezioni presidenziali, hanno già iniziato a suggerirci: Assicuratevi che tutto sia democratico, in modo che, Dio non voglia, non ci siano scontri in strada” – ha dichiarato Lukashenko, parlando nella città di Vitebsk.

“Recentemente ho detto a Macron: guarda cosa stanno facendo i tuoi gilet gialli e come stai combattendo contro di loro. Gli ho detto, hai un partner, gli Stati Uniti, guarda cosa sta succedendo lì. Non possono cavarsela senza usare gas lacrimogeni. Prova a criticare Trump e gli Stati Uniti per la mancanza di democrazia. Prova a dare un’occhiata alla Russia. Ma hanno paura. E così sembra che abbiano deciso di prendersela con la Bielorussia. Ma non funzionerà. Proteggeremo il nostro Paese con tutti i mezzi legali” – ha aggiunto il capo dello stato bielorusso.

Lukashenko ha sottolineato inoltre che le autorità elettorali di Minsk accoglieranno “con gioia” ispettori elettorali dall’estero, affermando che i candidati sono già stati registrati e che la campagna per il voto del 9 agosto è iniziata.

“Se volete osservare le elezioni, per favore, siate nostri ospiti, venite domani, siate i benvenuti. Non ci nascondiamo da nessuno, non abbiamo nulla da nascondere; ma non abbiamo bisogno di nessuno che punti il dito e ci dica come vivere. Sappiamo come vivere. Uno dovrebbe prima risolvere i suoi problemi… Ma sapete, è sempre desiderabile nascondere i propri problemi dietro i problemi del vicino, puntare il dito contro i vicini e gli altri. Ma non funzionerà. Non in questi tempi” – ha affermato ancora Lukashenko.

Martedì 14 luglio, il responsabile della politica estera dell’Unione europea Josep Borrell ha criticato Minsk per una “mancanza di trasparenza” nella verifica delle firme raccolte per la registrazione dei candidati per le prossime elezioni, affermando che la questione “mina la fiducia nel processo di registrazione”.

Bruxelles ha anche criticato le esclusioni “apparentemente arbitrarie” di due candidati, il banchiere Viktor Babaryka e l’ex diplomatico Valerij Cepkalo, dalla corsa elettorale. La commissione elettorale bielorussa ha negato la registrazione di Babaryka a causa d’incoerenze nella sua dichiarazione di reddito e proprietà.  Cepkalo, invece, non è riuscito a raccogliere il numero richiesto di firme.

Borrell ha affermato che la UE “si aspetta che la Bielorussia inviti ufficialmente” osservatori dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione presso l’Ufficio europeo per le istituzioni democratiche e i diritti umani (OSCE/ODIHR) “senza indugio per osservare le imminenti elezioni presidenziali”.

Alle elezioni concorreranno cinque candidati, tra cui Lukashenko, il socialdemocratico Sergej Čečeren e gli indipendenti Anna Kanapatskaja, Andrej Dmitrev e Sviatlana Cichanouskaja.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.