India: oltre 1 persona su 5 infettata dal coronavirus a Nuova Delhi

Pubblicato il 22 luglio 2020 alle 13:30 in Asia India

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Quasi un quarto degli abitanti di Nuova Delhi è stato infettato dal coronavirus, secondo uno studio che ha messo seriamente in dubbio i dati ufficiali forniti dall’India.

Più di 1 persona su 5 a Nuova Delhi è stata infettata dal coronavirus, secondo uno studio effettuato dal National Center for Disease Control, che ha testato 21.387 persone selezionate casualmente in tutta la capitale. Ben il 23,48% aveva sviluppato gli anticorpi contro il virus. Considerando i falsi positivi e negativi, il Centro ha stimato che il 22,86% della popolazione è stata infettata dal virus, secondo quanto ha dichiarato il Dottor Sujeet Kumar Singh, che dirige l’istituto, in una conferenza stampa.

La pandemia sta mettendo a dura prova il subcontinente indiano. Il governo ha  quindi annullato per la prima volta uno storico pellegrinaggio indù in una grotta sacra in cima alle montagne innevate del Kashmir, proprio a causa dei crescenti contagi. Il pellegrinaggio, noto come Amarnath Yatra, prevede che asceti indù ricoperti di zafferano camminino per 46 km verso la grotta attraverso ghiacciai e sentieri bagnati. In questo contesto, è importante sottolineare che anche il rapporto tra India e Cina è stato messo a dura prova a seguito delle crescenti tensioni tra le truppe dei due Paesi lungo un confine conteso, situato proprio in Himalaya. Il 15 giugno, nella valle del Galwan sono morti 20 soldati indiani a causa di una serie di scontri tra le due parti. Tale situazione ha spinto l’India ha chiedere una maggiore cooperazione in materia di  sicurezza agli Stati Uniti e i suoi alleati, incluso il Giappone.

Per quanto riguarda la pandemia, sono stati segnalati 37.724 nuovi casi nelle ultime 24 ore, secondo i dati sanitari federali pubblicati il 22 luglio. L’India ha riportato complessivamente circa 1,2 milioni di casi. Una cifra inferiore solo ai dati degli Stati Uniti e del Brasile. Di fronte a tali dati, i governi e le organizzazioni mondiali si sono impegnati a trovare modi per arginare l’epidemia. A tal proposito, il G20, che riunisce i Paesi più industrializzati al mondo ed è al momento presieduto dall’Arabia Saudita, si è impegnato a disporre oltre 21 miliardi di dollari per finanziare la sanità mondiale. I finanziamenti serviranno alla diagnosi, ai vaccini, alle terapie e alla ricerca per sconfiggere la pandemia.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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