Zimbabwe: misure anti-coronavirus più aspre

Pubblicato il 21 luglio 2020 alle 20:44 in Africa Zimbabwe

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Il presidente dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, ha dichiarato che, da mercoledì 22 luglio, il suo governo imporrà un coprifuoco notturno e inasprirà le misure per arginare i contagi da coronavirus, aumentando al contempo le pene contro chi infrangerà le regole. I critici e l’opposizione affermano che le decisioni sono collegate al contrasto delle proteste antigovernative previste per la prossima settimana. Una delle manifestazioni più grandi è stata organizzata, per il 31 luglio, da attivisti che accusano il governo di aver aggravato, a causa della corruzione dilagante, le difficoltà economiche del Paese. Già lunedì 20 luglio, la polizia aveva arrestato un funzionario dell’opposizione e un giornalista, accusandoli di incitamento alla violenza

“A partire da domani tutti i nostri servizi di sicurezza dovranno imporre un coprifuoco, dal crepuscolo all’alba, che entrerà in vigore ogni giorno tra le 18:00 e le 06:00”, ha detto Mnangagwa, martedì 21 luglio, durante un discorso televisivo alla nazione. Il presidente ha poi specificato che chiunque incoraggerà azioni contro le misure imposte dal governo “sarà ritenuto responsabile e punito severamente davanti alla giustizia”.

In base alle nuove misure, da mercoledì 22 luglio, a coloro che non hanno un lavoro sarà richiesto di rimanere a casa, tranne che per svolgere attività essenziali e necessarie, come comprare il cibo o recarsi in ospedale. L’orario lavorativo sarà limitato alle 8:00 alle 15:00, ad eccezione di quelli che svolgono servizi essenziali. Tutte le riunioni pubbliche per scopi sociali, religiosi o politici sono vietate.

“Queste misure sono state prese per la nostra sicurezza collettiva. Come popolo dello Zimbabwe, dobbiamo vincere la guerra contro la pandemia di COVID-19 “, ha dichiarato Mnangagwa.

Il Paese africano ha registrato, finora, 1.713 casi di coronavirus, un numero relativamente basso rispetto a quello del vicino Sudafrica, ma le infezioni hanno iniziato a crescere più rapidamente nell’ultima settimana. Molti cittadini della nazione dell’Africa meridionale affermano che le loro prospettive economiche sono peggiorate da quando Mnangagwa è subentrato al compianto Robert Mugabe, a seguito di un colpo di Stato effettuato nel 2017.

Lattuale presidente afferma che l’economia nazionale viene regolarmente sabotata da oppositori locali e stranieri. In più, il suo governo è diffidente nei confronti delle manifestazioni dal momento che le ultime grandi proteste, verificatesi nel gennaio 2019, sono diventate violente e hanno provocato scontri dove decine di persone sono morte in seguito alla repressione delle forze di sicurezza.

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Chiara Gentili

di Redazione

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