Vertice europeo: raggiunto l’accordo sul Recovery Fund

Pubblicato il 21 luglio 2020 alle 9:13 in Europa

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I leader dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo sul piano di stimolo per le proprie economie colpite dal coronavirus, in un incontro all’alba del 21 luglio, dopo un lungo vertice che è durato tutta la notte ed è giunto al suo quinto giorno.

L’intesa prevede l’emissione di 750 miliardi di euro di debito comune per aiutare gli Stati membri a fronteggiare la crisi economica. Questa ha richiesto l’approvazione unanime di tutti i 27 Paesi del blocco, e rappresenta una vittoria personale per la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il presidente francese, Emmanuel Macron, i quali avevano redatto la prima bozza della proposta, lo scorso 18 maggio.

Il fondo di emergenza include 390 miliardi di euro di sovvenzioni e 360 miliardi di euro di prestiti a basso interesse.

A dare l’annuncio è stato prima il presidente del vertice, nonché del Consiglio Europeo, Charles Michel, il quale ha twittato “Deal” poco dopo che i leader del blocco hanno raggiunto un accordo alla sessione plenaria delle 5:15, e in seguito un altro funzionario presente alla riunione, il quale ha riferito: “Conclusioni adottate!”.

L’Italia, epicentro originario della pandemia in Europa, sarà probabilmente il maggiore beneficiario del piano e, secondo le stime iniziali, si aspetta di ricevere circa 82 miliardi di euro in sovvenzioni e circa 127 miliardi in prestiti.

La Polonia costituisce un altro principale destinatario del pacchetto di ripresa, ricevendo decine di miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti a basso costo, insieme ai Paesi del bacino del Mediterraneo ad alto debito, come la Grecia e la Spagna, che hanno subito il peso maggiore della pandemia in Europa.

In particolare, da parte sua, il primo ministro di Atene, Kyriakos Mitsotakis, ha definito l’accordo sul Recovery Fund un “successo nazionale”, in quanto lo Stato riceverà circa 72 miliardi di euro.

I funzionari dell’UE hanno rivelato che l’intesa finale, giunta dopo che Michel ha presentato diversi compromessi sul fondo di recupero, è fondamentale per dissipare i dubbi sul futuro stesso del blocco.

“È stato un vertice lungo e impegnativo, ma vale la pena negoziare per il premio”, ha dichiarato il primo ministro irlandese, Micheal Martin, mentre il summit di Bruxelles si avvicinava alla durata record fissata in un incontro del 2000 nella città francese di Nizza, di quasi cinque giorni interi.

Nonostante le divergenze dei giorni precedenti, i leader hanno appoggiato un accordo sul pacchetto di stimolo e, collegato ad esso, il bilancio comune dell’UE 2021-2027 di circa 1,1 trilioni di euro, proposto da Michel il 10 luglio. 

Nello specifico, il fronte di opposizione principale ai piani sul tavolo era costituito dal primo ministro olandese, Mark Rutte, il quale insisteva su un tetto di 350 miliardi di euro di sovvenzioni, e preferiva prestiti a condizioni rigorose, mentre il fondo di recupero originariamente prevedeva 500 miliardi da erogare sotto forma di sovvenzioni e 250 miliardi in prestiti. In tale quadro, il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, aveva incolpato i cosiddetti “Stati frugali”, ovvero Paesi Bassi, Danimarca, Svezia e Austria di essere “avari ed egoisti”. Sulla stessa scia, anche il primo ministro italiano, Giuseppe Conte, aveva accusato i quattro Stati del Nord di “ricatto” e, in particolare, aveva definito la proposta di Rutte sulla governance del Recovery Fund “inconcepibile con i trattati e impraticabile sul piano politico”. 

Malgrado tali premesse, anche il primo ministro olandese ha rivelato di essere soddisfatto dall’intesa raggiunta. In una conferenza stampa al termine del vertice, Rutte ha descritto il piano come un “pacchetto completo e valido in cui gli interessi olandesi sono ben salvaguardati”.

“Questo accordo invia un segnale concreto che l’Europa è una forza d’azione”, ha affermato Michel in una conferenza stampa all’alba del 21 luglio. “Si tratta di molto più del denaro. Si tratta di lavoratori e famiglie, il loro lavoro, la loro salute e il loro benessere. Credo che questo accordo sarà visto come un momento cruciale nel cammino dell’Europa, ma ci lancerà anche nel futuro”, ha aggiunto il presidente del Consiglio Europeo. 

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Mariela Langone

di Redazione

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