Uganda: il presidente cerca il sesto mandato consecutivo

Pubblicato il 21 luglio 2020 alle 19:53 in Africa Uganda

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Il presidente dell’Uganda, Yoweri Museveni, ha annunciato, martedì 21 luglio, di voler competere, alle elezioni del prossimo anno, come candidato del partito al potere. L’eventuale vittoria permetterebbe al leader 75enne di rimanere in carica per il sesto mandato consecutivo. Come annunciato dal presidente della Commissione elettorale, Simon Byabakama Mugenyi, le elezioni presidenziali in Uganda si dovrebbero tenere tra il 10 gennaio e l’8 febbraio 2021.

“Sì, possiamo confermare che ha compilato i moduli di candidatura per la posizione di portabandiera”, ha riferito allagenzia di stampa Reuters il portavoce del Movimento per la Resistenza Nazionale (NRM), Rogers Mulindwa, aggiungendo che nessun altro, all’interno del partito, si è ancora presentato per contestarlo. Il principale candidato dell’opposizione è il cantante e legislatore Bobi Wine, di 38 anni, la cui musica affascina molti giovani ugandesi.

I critici del presidente contestano a Museveni di aver utilizzato le misure anti-coronavirus, come il divieto di raduni pubblici, per assicurarsi un vantaggio sui contendenti e impedire loro di prepararsi al meglio per la gara elettorale. Finora l’Uganda è stata relativamente poco colpita dalla pandemia di coronavirus, con solo 1.065 casi segnalati e nessun morto.

Al potere dal 1986, il mandato di Museveni è il più duraturo dellAfrica dopo quello di Teodoro Obiang presidente della Guinea Equatoriale, che governa dal 1979, e quello di Paul Biya, presidente del Camerun, che governa dal 1982.

Dopo anni di instabilità in Uganda, Museveni fu inizialmente accolto dall’Occidente come parte di una nuova generazione di statisti africani, elogiato per le sue riforme economiche ed educative. Nel corso degli anni, tuttavia, il presidente è stato più volte criticato per il rifiuto di lasciare il potere nonostante le accuse di corruzione e una leadership autocratica. Nelle elezioni passate, il partito al potere ha sempre garantito la candidatura per Museveni, squalificando alcuni potenziali rivali.

I gruppi per la difesa dei diritti umani lo accusano da tempo di schierare le forze di sicurezza per intimidire gli oppositori, una critica che non è mancata nemmeno durante il periodo delle misure anti-coronavirus. Questo mese, la polizia ha represso due manifestazioni organizzate dall’opposizione mentre, sostengono i suoi rivali, ha permesso a diversi esponenti politici del governo, incluso il ministro della Sanità, di tenere riunioni aperte. “Le misure contro il coronavirus sono diventate uno strumento utilizzato da Museveni per controllare e distruggere i suoi oppositori”, ha affermato il parlamentare Semujju Ibrahim Nganda. Il portavoce del partito al potere, tuttavia, ha negato tutte le insinuazioni in merito. “L’opposizione dice queste cose per ottenere consensi”, ha affermato Mulindwa.

Museveni ha già vinto cinque elezioni presidenziali e, nel 2017, il Parlamento dell’Uganda, dominato da legislatori del Movimento per la Resistenza Nazionale, ha rimosso il limite di età dalla Costituzione, permettendogli di concorrere per un altro mandato.

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Chiara Gentili

di Redazione

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