Pompeo arriva a Londra per discutere la Cina, il 5G e la Brexit

Pubblicato il 21 luglio 2020 alle 13:05 in UK USA e Canada

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Il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, è arrivato nel Regno Unito il 20 luglio per discutere la Cina, il 5G e un accordo di libero scambio post-Brexit con il primo ministro inglese, Boris Johnson.

“A Londra, il Segretario Pompeo incontrerà il primo ministro Boris Johnson e il ministro degli Esteri Dominic Raab per discutere le priorità globali, tra cui i piani di ripresa economica dopo il Covid-19, le questioni relative alla Repubblica Popolare Cinese (RPC) e Hong Kong, e un accordo di libero scambio USA-UK”, ha riferito il Dipartimento di Stato di Washington prima della partenza.

A detta di alcuni diplomatici, la visita di Pompeo rappresenta un tentativo, da parte degli USA, di rafforzare la determinazione di Johnson ad adottare una linea più severa nei confronti della Cina, in un contesto in cui la Gran Bretagna sta progressivamente inasprendo la propria posizione verso Pechino a causa della sua gestione del coronavirus e della repressione a Hong Kong.

Riguardo al 5G, il presidente americano, Donald Trump, ha elogiato il divieto imposto dal primo ministro inglese su Huawei il 14 luglio, specificando inoltre di aver dovuto “forzare la mano” di Londra a causa della preoccupazione verso la Cina, considerata il principale rivale geopolitico degli Stati Uniti del XXI secolo.

“Siamo lieti della notizia che il Regno Unito vieterà nuovi acquisti di apparecchiature 5G da Huawei e l’eliminazione graduale delle apparecchiature già esistenti dalle sue reti di telecomunicazioni 5G”, ha riportato il Dipartimento di Stato di Washington. “La Gran Bretagna ha preso questa importante decisione per proteggere i suoi interessi di sicurezza nazionale, proprio come stanno facendo i Paesi di tutto il mondo”, ha aggiunto la dichiarazione.

Da parte sua, invece, la Cina sostiene che l’Occidente, in particolare gli USA, è attanagliato da una “isteria” anti-cinese. Pechino, nel 1979, aveva un’economia più piccola di quella italiana, ma dopo l’apertura ad investimenti esteri e l’introduzione di riforme di mercato si è attestata come la seconda più grande del mondo, dopo gli Stati Uniti. Nel dettaglio, l’economia cinese ha raggiunto i 15 trilioni di dollari, corrispondenti a 11,83 trilioni di sterline, diventando così cinque volte più grande di quella del Regno Unito. Su tali basi, Pechino ha avvertito Londra che il divieto imposto su Huawei avrebbe danneggiato gli investimenti cinesi nel Paese europeo. A tal proposito, Pompeo discuterà con Johnson le proposte finora sul tavolo per creare un’alternativa al colosso cinese.

Parallelamente, il Segretario di Stato americano è atteso ad un incontro con l’attivista per la democrazia di Hong Kong, Nathan Law, e l’ultimo governatore britannico della città asiatica, Chris Patten. Su questo tema, Londra sta gradualmente inasprendo la propria posizione e, nello specifico, secondo quanto rivelato dal Telegraph, il ministro degli Esteri inglese, Dominic Raab, sarebbe pronto a sospendere il trattato di estradizione del Regno Unito con Hong Kong già dal 20 luglio, a causa dell’imposizione della nuova legge sulla sicurezza nazionale per Hong Kong, lo scorso 30 giugno.

Se la Cina dovesse continuare a venir meno ai suoi impegni internazionali, l’ultima “leva” che il governo di Londra potrebbe tirare sarebbe l’annullamento definitivo del trattato di estradizione. Con tale mossa, il Regno Unito seguirebbe quanto già fatto da Canada e Australia.

Infine, Pompeo e Johnson affronteranno il tema dell’accordo di libero scambio post-Brexit tra i due Paesi, i cui negoziati sono stati avviati lo scorso 5 maggio dal ministro del Commercio Internazionale inglese, Liz Truss, e il rappresentante commerciale statunitense, Robert Lighthizer.

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Mariela Langone

di Redazione

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