Coronavirus: rientra a Cuba brigata medica da Torino

Pubblicato il 21 luglio 2020 alle 10:34 in Cuba Italia

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Alle 16:58 di lunedì 20 luglio, ora dell’Avana, l’aereo Blue Panorama con a bordo i 38 membri della brigata medica, che per tre mesi hanno cooperato con i medici italiani in Piemonte, è atterrato all’aeroporto José Martí della capitale cubana.

I medici della seconda brigata cubana dislocata in Italia sono tornati in patria in un giorno in cui – ha ricordato il presidente Miguel Díaz-Canel nel suo messaggio di bentornato, che poteva essere seguito su un maxi-schermo – il paese caraibico non ha registrato nuovi casi di COVID-19.

I membri della brigata sono entrati nella sala del Terminal 5 dell’aeroporto internazionale José Martí con in mano le bandiere di Cuba e dell’Italia. “Si potevano vedere alcuni volti stanchi e l’eccitazione visibile per l’arrivo, ancora di più quando erano in grado di vedere i messaggi dei parenti registrati in video, in cui venivano ripetute parole e frasi come “bentornato a casa”, “orgoglio”, “ci manchi”,” ti aspettiamo” etc…” – riporta la stampa ufficiale cubana. 

Per l’isola è motivo di grande orgoglio l’aver contribuito alla lotta dell’Italia contro Covid-19. È la prima volta nella storia della “diplomazia medica” di Cuba che vengono inviate brigate in Europa. I 38 membri della brigata – 20 medici e 18 infermieri provenienti da 12 province cubane, tutti con più di dieci anni di esperienza – hanno lavorato per tre mesi ininterrotti in un ospedale da campo nelle Officine Grandi Riparazioni (OGR) di Torino, attivato appositamente per l’emergenza coronavirus.

L’84,2% dei collaboratori che compongono la brigata ha completato almeno una missione internazionalista e nel contingente Henry Reeve prima di partire per il Piemonte. Secondo quanto riporta il Ministero della salute dell’Avana, 16 lo ha fatto in Sierra Leone, Guinea, Liberia, Isole Figi, Pakistan e Mozambico.

Secondo i dati ufficiali, a Torino i medici cubani si sono occupati di 177 pazienti nella zona rossa, hanno registrato un totale di 5.210 assistenze mediche, 81.019 procedure infermieristiche. 2.918 pazienti sono stati visitati e 21 vite sono state salvate con procedure di emergenza.

Nelle parole di benvenuto ai membri della brigata, il presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, ha sottolineato che l’arrivo si verifica in “un giorno speciale per il popolo di Cuba, perché oggi il nostro paese non ha segnalato alcun caso positivo a Covid-19, il che dimostra che tutto il lavoro svolto è stato ripagato”.

Díaz-Canel ha aggiunto che la brigata ha ottenuto magnifici risultati nella lotta al Covid-19 in Piemonte, dove si è verificata una delle situazioni più complicate causa dell’intensità della pandemia.

Il Capo dello stato cubano ha espresso la sua gratitudine per il lavoro svolto e ha assicurato loro che dopo aver trascorso il tempo di quarantena stabilito, presso il centro sanitario di La Pradera, ci sarà un incontro in cui potranno condividere le loro esperienze.

Ad oggi, 42 brigate del contingente Henry Reeve hanno lasciato Cuba per 35 paesi, di queste 39 rimangono attivi in 33 nazioni.

Quelle 39 brigate, che riuniscono 3.284 professionisti, includono attualmente 1.637 collaboratori che si occupano di casi positivi a Covif-19; Di questi, 1,338 lo fanno in “zone rosse” stabilite dalle autorità dei paesi ospitanti e 85 nei centri di isolamento. Hanno curato un totale di 218.715 pazienti, salvato 7.529 vite e riportato 912 morti. Nelle 58 brigate mediche dispiegate in diversi paesi, che stavano già operando all’estero prima della pandemia, 925 collaboratori assistono a casi confermati di Covid-19, 638 in strutture emergenziali e 71 in centri di isolamento. Hanno curato 74.595 pazienti, con 13.338 vite salvate e 2.854 decedute, riferisce il Ministero della Salute Pubblica di Cuba.

I dottori cubani sono stati salutati dall’Italia “con grande apprezzamento e grande riconoscenza” – ha spiegato l’ambasciatore cubano a Roma, José Carlos Rodríguez.

Il capo della brigata, il dottor Julio Guerra, è stato insignito della cittadinanza onoraria di Torino.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo 

di Redazione

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