Hacker russi tentano di rubare informazioni sui vaccini per il coronavirus

Pubblicato il 20 luglio 2020 alle 17:24 in Russia USA e Canada

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I governi di Stati Uniti, Gran Bretagna e Canada hanno denunciato un tentativo di sottrarre le ricerche sui vaccini per il coronavirus da parte di hacker russi. Le accuse aprono un nuovo fronte nelle cyber-guerre tra Mosca e l’Occidente.

L’Agenzia per la Sicurezza Nazionale degli USA ha riferito che l’APT29, un gruppo di hackers noto come “Cozy Bear” e associato all’intelligence russa, ha tentato di rubare informazioni sui vaccini da alcune strutture sanitarie internazionali. Secondo quanto riferito dal New York Times, il gruppo ha preso di mira organizzazioni britanniche, canadesi e statunitensi, utilizzando attacchi mirati tramite e-mail, i cosiddetti spear-phishing, e malware. “Condanniamo questi spregevoli assalti contro coloro che svolgono un lavoro vitale per combattere la pandemia di coronavirus”, ha affermato Paul Chichester, direttore delle operazioni presso il National Cyber Security Centre britannico.

Il gruppo noto come “Cozy Bear” è stato coinvolto, insieme al “Fancy Bear”, nelle operazioni di hackeraggio ai danni del Comitato Nazionale Democratico di Hillary Clinton, nel 2016. Nota anche come APT29, l’organizzazione è conosciuta per aver  preso di mira organizzazioni governative, diplomatiche, think tank e aziende nel settore sanitario ed energetico, in altre occasioni. “Incoraggiamo tutti a prendere sul serio questa minaccia e ad applicare i consigli che abbiamo diffuso al riguardo”, ha affermato Anne Neuberger, direttrice della sicurezza informatica presso l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale. 

I governi della Gran Bretagna e del Canada, il 16 giugno, hanno ribadito che dietro il gruppo noto come “Cozy Bear” si celano “quasi sicuramente” esponenti dei servizi segreti russi. Le sezioni per la cyber-difesa dei governi di questi Paesi hanno pubblicato una serie di linee guida volte ad aiutare le organizzazioni sanitarie nell’intento di rafforzare la difesa della propria rete informatica. Il malware utilizzato da Cozy Bear per rubare le ricerca sui vaccini includeva un codice noto come “WellMess” e “WellMail”.

Ad oggi, sono oltre 100 i progetti in fase di sviluppo di un vaccino efficace contro il nuovo coronavirus, con alcuni di essi che hanno raggiunto la fase di sperimentazione sull’uomo. Una buona parte di questi vengono prodotti a partire da un adenovirus a cui è stata fatta esprimere sulla sua superficie la proteina “spike”, la struttura che il Sars-Cov-2 utilizza per legarsi alle cellule da infettare. Il 12 luglio, la Federazione Russa aveva annunciato l’inizio dell’ultima fase di test clinici su un possibile vaccino contro la pandemia. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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