Cuba annuncia incentivi economici, inclusa l’eliminazione dell’imposta sul dollaro

Pubblicato il 19 luglio 2020 alle 6:28 in Cuba USA e Canada

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Il vice primo ministro di Cuba, Alejandro Gil, ha annunciato una serie di misure progettate per rilanciare l’economia dell’Isola, compresa l’eliminazione dell’imposta sul dollaro statunitense.

“Le priorità immediate saranno rimuovere gli ostacoli, eliminare l’imposta sull’acquisto del dollaro, articolare meccanismi per incanalare le rimesse basate sullo sviluppo economico e sociale e progettare l’attuazione di incentivi fiscali per il debito pubblico con la partecipazione di vari settori”, ha dichiarato il vice primo ministro e ministro dell’Economia e delle Finanze.

Secondo Gil, i principi che regolano questa strategia saranno di mantenere una pianificazione centralizzata, difendere la produzione nazionale, bandire la mentalità dell’importazione, regolarizzare il mercato, la complementarità degli attori economici e il ruolo dinamico della domanda interna per l’economia.

Si lavorerà inoltre per fornire una maggiore autonomia gestionale al settore delle imprese e attuare aspetti chiave, principalmente per quanto riguarda le forme di gestione, nonché incoraggiare la competitività, il risparmio, la motivazione per il lavoro e la politica ambientale.

Il vice primo ministro cubano ha inoltre specificato che la principale area di attenzione sarà quella della produzione alimentare nazionale, e che a breve termine si lavorerà sull’autonomia delle società statali e sulla progettazione di micro, piccole e medie imprese, con il concetto di società statali, private e persino miste, in cui le forme di gestione non statali possono esportare e importare e incoraggiare direttamente gli investimenti esteri.

Si prevede inoltre di espandere il lavoro autonomo e si stanno compiendo progressi nella progettazione di un mercato all’ingrosso che offre prodotti con supporto in valuta liberamente convertibile per la base produttiva e per il settore non statale.

Il ministro ha inoltre annunciato che a partire dal 20 luglio la tassa sul cambio del dollaro nel Paese sarà finalmente eliminata, una misura che andrà a beneficio di tutti i cubani, sia quelli che vivono all’interno che al di fuori dell’Isola.

Nel 2004, infatti, le autorità cubane avevano introdotto un’imposta del 10% sui dollari statunitensi in contanti in entrata nel sistema bancario nazionale.

Secondo il governo cubano, la misura fu adottata per contrastare la politica di “persecuzione finanziaria applicata dagli Stati Uniti”, che includeva minacce alle banche straniere per impedire che Cuba potesse depositare all’estero i dollari in contanti all’estero con cui sia cittadini cubani che visitatori stranieri pagavano negli esercizi commerciali dell’Isola.

Gil ha infine sottolineato che uno dei principali ostacoli allo sviluppo economico di Cuba è l’intensificazione del blocco economico, commerciale e finanziario che gli Stati Uniti hanno imposto all’Isola nel lontano 1962 e che si è intensificato negli ultimi tre anni sotto la presidenza di Donald Trump.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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