Il corridoio economico Cina-Pakistan si allarga all’Afghanistan

Pubblicato il 19 luglio 2020 alle 7:17 in Afghanistan Cina Pakistan

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Kabul e Islamabad hanno ripreso gli scambi commerciali, a seguito della riapertura di 5 strade di collegamento. Pechino ha gradito la notizia e ha proposto di allargare il corridoio economico tra Cina e Pakistan all’Afghanistan. 

Il Pakistan ha aperto 5 strade chiave che collegano il Paese con l’Afghanistan, compresi gli attraversamenti di Torkham e Chaman, per permettere nuovamente il commercio e il transito di persone e merci. Le altre 3 rotte verso l’Afghanistan sono Ghulam Khan, Angor Ada e Dand-e-Patan. Tali collegamenti erano stati bloccati a partire da marzo, per limitare la diffusione della pandemia del nuovo coronavirus. 

Pechino ha lodato i due Paesi e i progressi volti a riprendere i rapporti commerciali. “La Cina sostiene l’estensione del corridoio economico Cina-Pakistan all’Afghanistan, che porterà maggiori benefici al popolo afgano tramite la Belt and Road Initiative”, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, in un briefing, il 16 luglio. “La Cina è lieta di vedere che il porto di Gwadar svolge un ruolo positivo in questo processo ed è pronta a collaborare con il Pakistan e l’Afghanistan in questa direzione”, ha affermato.

Il porto di Gwadar è al centro del Corridoio Economico tra Cina e Pakistan, un percorso di 3.218 km formato da reti ferroviarie e autostradali che collegheranno il porto pakistano alla regione cinese dello Xinjiang, al fine di aumentare la facilità degli scambi commerciali tra le due regioni asiatiche. Tale progetto è parte integrante del più grande iniziativa, la Belt and Road Initiative, nota anche come Nuova Via della Seta, promossa dal presidente della Cina, Xi Jinping, a partire dal 2013. Uno dei problemi principali di Pechino in tale progetto è l’instabilità politica e sociale di alcune aree, tra cui proprio Pakistan e Afghanistan. 

In tale contesto si inserisce il terzo incontro per il “dialogo strategico” del 7 luglio tra i rappresentanti dei Ministeri degli Esteri di Pechino, Kabul e Islamabad. Questo si è concentrato sul tema della continua instabilità in Afghanistan, dovuta agli attacchi contro le forze di sicurezza e alla pandemia di coronavirus. Il viceministro degli Esteri cinese, Luo Zhaohui, il viceministro degli Esteri afghano, Mirwais Nab, e il segretario agli Affari Esteri del Pakistan, Sohail Mahmood, hanno presieduto l’incontro. In una dichiarazione congiunta rilasciata a seguito dell’incontro, Cina e Pakistan hanno dichiarato che intensificheranno la cooperazione con il governo afghano a sostegno di un processo di riconciliazione “a guida afgana, di proprietà afgana”. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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